Cellulari al volante, siamo proprio stufi
20 Settembre 2013
Caro direttore,
dopo la mia lettera sui cellulari e gli automobilisti ho letto veramente tanti interventi sulla sua rubrica che mi fanno capire quanto sia sentito il problema dagli Italiani corretti e di buon senso, un grave problema che impatta moltissimo sulla sicurezza. Da parte mia, come ho raccontato nella mia precedente, pochi mesi fa mio figlio è stato coinvolto in autostrada da un delinquente che stava utilizzando il telefono per scambiare sms; pensando poi che al mio figliolo, a causa dell’urto subito, trovandosi con l’auto di traverso e il muso contro il guardrail, per rimuovere rapidamente l’auto da quella posizione e portarsi in sicurezza nella corsia di emergenza con l’unica manovra possibile dovette spostarsi in retromarcia e gli fu contestato che il regolamento stradale impedisce di mettere la retromarcia in autostrada e pertanto gli tolsero i punti dalla patente creando anche problemi con l’assicurazione, fa capire quanto inadeguato sia il personale che interviene (oltre al danno la beffa), come se a quel bravo camionista che alcune settimane fa mise il camion di traverso sulla A4 per proteggere la bambina sbalzata fuori dall’auto nell’incidente gli contestassero la sua manovra perché infrange il regolamento. Qualche anno fa io stesso, mentre ero fermo in coda in auto a Varese, fui tamponato da una persona che stava telefonando e non si era accorto delle auto ferme! Anche quella volta per fortuna non ci furono danni fisici ma non è sempre così. Perché dobbiamo piangere i morti e gli invalidi che restano a carico delle famiglie coinvolte. Purtroppo spesso i giornali ne parlano solo dopo che c’è stato il bambino o il ciclista investito! Bene ha fatto LaStampa.it a pubblicare questa inchiesta per sensibilizzare su questo problema. Ebbene quanto sarebbe importante e costruttivo se chi si occupa di prevenire questi comportamenti e di non lasciare impuniti i responsabili intervenisse per scusarsi, spiegare e prendersi carico del problema del perché non vengono messi in atto dalle forze preposte i mezzi che hanno per contrastare il fenomeno che sta diventando prassi. Il personale in servizio sarà anche scarso, visto i tempi di crisi, ma quello che c’è non sembra occuparsene.
Ringrazio tutti coloro che stanno dando il loro prezioso contributo per far capire quanto siamo stufi!
Grazie e cordiali saluti
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