Il Chievo è forte ma il Varese ci prova
Sabato 27 ottobre, a Desenzano del Garda (ore 15), i biancorossi affrontano la terza forza del campionato. Ballottaggio per il posto da fuoriquota tra Miceli e Jadilson
Il Varese Primavera è atteso domani, sabato 27 ottobre, a Desenzano del Garda (fischio d’inizio ore 15) per la sfida contro il Chievo Verona, valida per l’ottava giornata d’andata del girone B. I biancorossi, reduci dalla vittoria sul Modena (2-1), proveranno a mettere i bastoni tra le ruote ai clivensi, terza forza del campionato a quota 15 punti, in modo da accorciare a due sole lunghezze il ritardo in classifica.
Stefano Bettinelli dovrà probabilmente rinunciare ad Azzolin che sabato scorso ha subìto una botta nella sfida contro il Modena. Nella giornata di oggi poi il tecnico sceglierà chi portare come fuoriquota tra Miceli e Jadilson (che ha appena ricevuto i documenti necessari per poter tornare in campo): essendo il primo classe ’91 e il secondo ’92, uno solo può essere inserito in lista. La classifica, come detto, racconta di un avversario tosto: «Sì, e non solo quella – spiega Bettinelli – Ho visto anche alcuni filmati che confermano l’importanza del Chievo: giocano un ottimo calcio, sono fisicamente prestanti, sono al limite d’età. La società veronese ha investito molto sul settore giovanile, sarà una partita interessante».
I gialloblu sono certamente più forti del Modena, sconfitto sabato scorso: «Innanzitutto hanno caratteristiche diverse – prosegue il tecnico biancorosso – Il Modena si poggia quasi esclusivamente sulla forza fisica; il Chievo a questo aggiunge anche molta qualità: sarà una partita più difficile. Credo però che avremo la possibilità di esprimere un gioco migliore, come accadde con Bologna, Milan, Inter, squadre che affrontano la gara in maniera più aperta». Nel dopopartita di sabato, Bassi Borzani e Truzzi hanno sottolineato l’importanza della vittoria sotto il profilo psicologico: «I ragazzi hanno espresso un concetto giusto, perché le vittorie fanno bene al morale, danno convinzione – conclude Bettinelli – Devo dire però che per il mio gruppo questo aspetto conta un po’ meno: è sicuramente una gratificazione, ma a prescindere dal risultato i miei ragazzi lavorano sempre al meglio, con voglia, con determinazione. Mi piaccono le squadre equilibrate, che non si abbattono nella sconfitta e non si esaltano nella vittoria, che guardano sempre avanti all’obiettivo finale. Vincere comunque piace e fa bene, siamo contenti di aver ottenuto i tre punti col Modena e speriamo di ottenerne altrettanti contro il Chievo».
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