A proposito del nuovo svincolo A9 di Origgio nord
29 Luglio 2005
Egregio direttore,
Mi complimento con il vice Presidente della Provincia di Varese e assessore al territorio Giorgio De Wolf e con tutta l’amministrazione provinciale per l’approntamento del progetto del nuovo svincolo autostradale di Origgio nord (o se si preferisce Saronno sud). Ritengo che tale progetto, per il quale De Wolf continuerà ad avere il mio convinto sostegno, rappresenti un’occasione di grande valenza per tutto il territorio, non solo saronnese, ma anche di buona parte delle province di Varese, Milano e Como, in quanto si inserisce in una grande rete di collegamento comprendente la Pedemontana (approvato dal CIPE proprio ieri*) e la Varesina bis. Un contesto viario non solo su gomma ma anche su ferro: penso al potenziamento delle Ferrovie Nord e al prossimo nuovo tratto della Saronno-Seregno, al più vasto collegamento con la linea del “corridoio cinque” che unisce Lisbona a Kiev e penso ancora allo scambio con i mezzi aerei grazie al grande aeroporto di Malpensa, ma anche agli altri di Linate e Orio al Serio, facilmente raggiungibili. L’attuale svincolo autostradale e la ferrovia sono stati elementi fondamentali per lo sviluppo della zona del saronnese. Ai tempi d’oggi però, con l’espansione economica, sociale e urbana che si è registrata, pur con alcuni aspetti critici inevitabilmente connessi con il progresso, tali infrastrutture non sono più sufficienti per sostenere le necessità attuali: mi riferisco al traffico che attanaglia quotidianamente questa fascia territoriale, con conseguenti disagi per gli automobilisti, ma anche per i ritardi che subiscono i trasporti delle merci, il che vuol dire un aumento dei costi che incide sulle competitività delle nostre aziende. Senza il nuovo svincolo della A9, inoltre, non è neppure ipotizzabile uno sviluppo futuro: è chiaro che i commerci, gli scambi finanziari, sociali, culturali, avvengono laddove esistono collegamenti comodi, rapidi ed efficienti. Nel mondo odierno, infatti, non conta più tanto l’idea di lontananza secondo il concetto spaziale, ma quanto più temporale. Se poi ricordiamo che tale contesto ingloba pure il più grande polo fieristico europeo, recentemente inaugurato a Rho-Pero, i vantaggi connessi al nuovo svincolo diventano ancor più evidenti. Immagino che qualcuno avanzerà pure delle critiche ma, pur comprendendole e cercando di trovarvi una soluzione, ciò non può compromettere l’esito di un’operazione così importante per i cittadini, le imprese e le istituzione di tutto l’ambito. L’intento è quello di portare vantaggi diffusi per tutti.
Ora ho fiducia che la Regione Lombardia completerà l’iter di sua competenza in tempi brevi, mentre da parte mia, restando in stretto contatto con De Wolf, seguirò personalmente la procedura al Ministero delle Infrastrutture, per sostenere il progetto e arrivare alla sua approvazione definitiv



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