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Addio compagna Maria

maria pellegatta
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10 Aprile 2026

Maria Agostina Pellegatta
La compagna Maria, la comunista Maria, se ne è andata, combattiva e battagliera fino alla fine.
Ho conosciuto la compagna Maria negli anni ’70 prima con la FGCI e poi con il MS. Era una donna forte e determinata, sempre pronta a schierarsi in prima fila per difendere la giustizia, la democrazia e la libertà.

Ricordo ancora infatti quando, nel 1973 come deputata del PCI, fece con altri parlamentari una interrogazione contro la vile aggressione fascista a Gallarate nei confronti di giovani democratici (Atti Parlamentari — 4787 — Camera dei Deputati SEDUTA DEL 6 FEBBRAIO 1973), dando ampia dimostrazione della sua indole forte e profondamente antifascista.

Maria era una Togliattiana convinta e nel 1989 si schierò al fianco di Ingrao contro lo scioglimento del PCI, e poi con il compagno Cossutta quando, sciolto il Partito Comunista, non aderì alla scellerata trasformazione in PDS e fu tra i fondatori del Movimento per la Rifondazione Comunista. All’epoca era una funzionaria del PCI a Varese, ma vista la sua collocazione, con Cossutta, videro bene di togliere e sgomberare la sua scrivania lasciandola senza stipendio e senza lavoro. Tuttavia, non arretrò di un passo, portando avanti con convinzione le sue scelte.

In quegli anni fu sempre in prima fila per sostenere le battaglie politiche per un partito comunista definito e chiaro, un partito leninista e non un movimento sopravvissuto grazie alla rendita parassitaria del vecchio PCI che- con la scelta che considerammo errata di dare la segreteria a l’inFausto- portò alla caduta del primo governo Prodi.
L’uscita da Rifondazione fu per noi una Liberazione e la costituzione del Gruppo parlamentare del PdCI con Diliberto e Cossutta ci avviò verso qualcosa di più condivisibile, nel 2006 fu eletta Senatrice. Fu segretaria regionale del PdCI.

Negli ultimi anni era al di fuori di organizzazioni e partiti politici, ma il suo spirito l’ha sempre portata ad essere sempre sullo stesso fronte, sempre dalla stessa parte, ci si sentiva e siamo sempre rimasti in ottimi rapporti. Dopo le vicende del colpo di stato in Ucraina del 2014 da parte dei nazisti e dopo l’intervento della Russia, con l’invasione dell’Ucraina a difesa del Donbass, ci siamo sentiti e ci siamo confrontati anche su questa vicenda, sulle ragioni che hanno portato la Russia ad invadere l’Ucraina e sul ruolo dell’imperialismo americano e su quello degli zerbini europei.

La sua voglia di conoscere ed analizzare l’evolversi della guerra in Ucraina l’aveva portata a fare approfondite analisi anche a livello strategico e militare e, debbo dire sinceramente, che le cose che diceva si avveravano ed avevano riscontro nei fatti.

Donna preparata e risoluta, riconosciuta come una risorsa, intellettualmente onesta, non ha mai rinnegato le sue origini e ha sempre visto l’impegno politico come un dovere, un termine forse inadeguato e adatto ad altri tempi, ma che le si addice: rivoluzionaria, professionale, Comunista.

Ciao Compagna Pellegatta
che la terra ti sia lieve
Piero Osvaldo Bossi

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