» Invia una lettera

“Biglietteria rotta e nessun controllore: perchè devo pagare la multa?”

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

11 Aprile 2013

biglietteria trenord aperturaGentile direttore,
le scrivo per raccontare un fatto increscioso che, ahimè, potrebbe interessare altri cittadini e dunque ho in animo di far evitare loro la disavventura capitata a me.
Una volta alla settimana devo andare a Milano per motivi lavorativi: mercoledì 10 aprile, nel primo pomeriggio, mi reco alla stazione di Vedano Olona presso la biglietteria automatica di Trenord, ma la trovo non funzionante: come accaduto altre volte, e come consente il regolamento, avrei fatto il biglietto sul treno, per cui serenamente salgo sulla carrozza quando questa arriva. Durante il tragitto fino a Milano non passa il controllore: arrivato a Cadorna, mi fermo all’ufficio che porta la dicitura “qui potete regolarizzare il vostro titolo di viaggio”, il quale si trova verso i binari, prima dei tornelli in uscita dalla stazione. Qui un impiegato mi indirizza ai tre controllori che si trovano a sorvegliare appunto i tornelli in uscita. Allora mi rivolgo a loro, chiedendo di fare il biglietto da Vedano a Milano e spiegando che la biglietteria automatica era rotta, ma mi viene imposto di pagare una multa di 5.45€ oltre il prezzo del biglietto, per un totale di 10 euro. Davanti alle mie proteste, facendo presente che non era per responsabilità mia che non avevo il biglietto e che appunto ero lì per regolarizzare, gli inflessibili controllori non retrocedono: “così recita il regolamento”…ma da quando? “Dalla settimana scorsa, quando cioè i tornelli in uscita sono chiusi”: non so se sia vero questa cronologia delle regole, ma mi fido. Cerco di spiegare di nuovo la situazione, esortandoli a verificare il corretto funzionamento delle biglietterie automatiche a Vedano e facendo presente che non è passato alcun controllore sul treno e che non potevo pertanto fare il biglietto in viaggio.
La risposta che ricevo è tanto priva di ogni buon senso da lasciarmi sbalordito: “il pendolare è tenuto a stazionare di fronte alla cabina di guida del treno in attesa che esca il capotreno per denunciarsi privo del contrassegno di viaggio, il quale capotreno è tenuto a comparire nel primo vagone prima di Cadorna”…ma se il treno fosse affollato? Oppure se non uscisse? O ancora: dovrei fare il viaggio in piedi in attesa del capotreno? Il sacro zelo dei controllori mi suggerisce tre opzioni: pagare, prendere un treno fino ad una stazione precedente dove poter fare il biglietto e tornare a Cadorna (assurdità pari alla mancanza di rispetto), cercare il capotreno del mio convoglio e farmi fare il biglietto. Provo la terza ipotesi, ma ovviamente nessuno sa dove sia finito il soggetto in questione.
Che fare? Avendo un appuntamento alle 14.30 pago la multa, indignato, e vado all’ufficio clienti per sporgere formalmente il mio reclamo: qui trovo un altro impiegato che solo dopo molte insistenze accetta la mia protesta perché, regolamento alla mano, io ho torto: così c’è scritto. Ora, so bene che non è ammessa l’ignoranza in questi casi, ma era la prima volta in vita mia che vedevo un regolamento (almeno 30 pagine) di Trenord; affare mio che avrei dovuto informarmi…ma possono esserci regole tanto prive di buon senso? Non sarebbe più corretto far pagare il giusto prezzo del biglietto senza multe? O forse è un modo per racimolare qualche soldo in più, sempre sulla pelle dei pendolari, che usufruiscono del servizio non certo impeccabile di Trenord?
Io ho pagato, piegando il capo di fronte alle norme: ma almeno si sappia, per altri che potrebbero avere la sfortuna di abitare in paesi dove le stazioni non sono presidiate, di mettersi alla ricerca del capotreno nella cabina di guida allorquando non avessero il biglietto e, se poi avessero tempo, cercassero pure un po’ di buon senso da regalare ai vertici di Trenord: chissà che non sia nascosto in qualche carrozza affollata e pure in ritardo.

Sergio Di Benedetto, Vedano Olona

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.