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Bordonaro, ma da che pulpito arrivano le prediche!

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20 Giugno 2006

Egregio direttore,
che dire!
Non si sa se, a volte, in certi personaggi, sia maggiore la presunzione o la faccia tosta.
Leggo di tale Marco Bordonaro, coordinatore nientedimeno che del Movimento Giovani Padani Varés, il quale mi accusa, a proposito dei manifesti abusivi, di vedere solo quelli affissi abusivamente dal centrodestra e non quelli altrettanto abusivi affissi da alcuni sostenitori del “no”.
Lo rassicuro. Non ho la vista strabica. Tuttavia, come è facilmente dimostrabile, gli unici manifesti a coprire gli spazi elettorali assegnati ai DS sono quelli affissi ostentatamente e abusivamente dalla Lega nord e da FI ed è mio diritto lamentarmi di questo sopruso.
Così come era diritto di Bordonaro, se qualcuno aveva coperto gli spazi della Lega nord, fare altrettanto.
Farsi giustizia da soli non è mai una buona soluzione!
La lettera che ho inviato al Prefetto è proprio volta ad evitare che quest’ultima settimana di campagna elettorale possa trasformarsi in una specie di Far West dove ognuno si senta legittimato a fare come gli pare calpestando i diritti degli altri.
Bordonaro ha forse la coda di paglia?
Nessuno ha intenzione di parificare l’attacchinaggio abusivo all’omicidio.
Mi accontenterei se, anche nella città di Varese, dove governa la Casa delle libertà (Lega, FI, AN, UDC), come in ogni altra città italiana, fossimo liberi di condurre una campagna elettorale serena e democratica.
Ma forse è pretendere troppo da chi, solo qualche mese fa, venne all’ultima seduta del Consiglio comunale dell’era Fumagalli ad esporre degli striscioni con la scritta “Gli alleati dopo tre giorni puzzano”, rivolta ai consiglieri di FI, AN e UDC e a schiamazzare come se si fosse trovato in una qualunque bettola di periferia.
Mi dicono che Bordonaro si sia presentato alle elezioni con risultati assai deludenti.
Visto che è ancora giovane di età, accetti un consiglio.
Prenda ripetizioni di buona educazione e di senso civico da parte di alcuni suoi colleghi di partito.
A prescindere dal risultato elettorale, ne trarrebbe solo giovamento e si accorgerebbe che la Politica seria è fatta di argomenti concreti e non dei soliti slogan ormai arrugginiti.

Varese, 20 giugno 2006

Fabrizio Mirabelli
Segretario DS Varese

Fabrizio Mirabelli

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