Brandelli di verità
3 Luglio 2008
caro direttore,
Qualcuno dica al sig. Gelosia che il regolamento da lui citato è quello che istituisce il nuovo modello uniforme per i permessi di soggiorno e che non ha niente a che fare con l’idiozia del rilevamento delle impronte fatte come censimento nei campi ROM di gente che è già in Italia da tempo. Qui penso che uno o ci fa o ci è. Stiamo infatti assistendo ad una mistificazione incredibile della verità: si prendono spunti qua e là, e si cuciono insieme per farne un costume con cui mascherarci la realtà. E’ un po’ come adesso che ci dicono che la legge sull’immunità delle alte cariche dello stato vige anche in altre democrazie, come ad esempio in Francia. Sì, ma vale solo per il capo dello Stato. E poi, vale da quando lui è eletto: cioè, se in Francia, prima delle elezioni, un candidato avesse delle pendenze con la giustizia (leggasi: processi in corso) sarebbe INELEGGIBILE. Se qui in Italia si fosse applicata la stessa legge della Francia, il nostro premier non avrebbe potuto candidarsi. Però, questa parte di verità viene taciuta: ti do solo il pezzo che interessa a me. E mezza verità (o anche meno) è sempre una balla.
L’elenco delle balle di stato è ancora lungo (dall’ICI ai mutui sulle case, dalle intercettazioni telefoniche ai rifiuti campani in Lombardia ecc.), ma come ha detto un’altra lettrice in questa rubrica ” Se non ti fa pagare le tasse perchè non stringergli la mano”?
Caro Direttore: perché non creare un filtro non solo per i commenti e le lettere dei lettori, ma anche per le dichiarazioni di chi ci governa ed amministra? Oppure, se proprio non si può censurare, si abbia almeno l’accortezza di segnalare (con tanto di documentazione) quando viene propinata una balla. Altrimenti qui ci ritroveremo pieni di tanti emeriti Gelosia. Che ci sono o ci fanno: però così non pagano le tasse.



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