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Cassani stipendiato dalla politica

Andrea Cassani candidato centrodestra Gallarate
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5 Aprile 2016

Egregio direttore.
Sono stato un militante della Lega fino agli inizi degli anni 2000 quando la lasciai, pur continuando a seguire le vicende politiche con particolare attenzione a quelle gallaratesi senza però mai più prendere tessere. Ho quindi potuto valutare l’involuzione della Lega soprattutto. Una volta prima di candidarti anche alle elezioni circoscrizionali, per non dire al consiglio comunale, ti chiedevano il certificato penale, di firmare l’obbligo di lasciare metà del gettone alla sezione e soprattutto pretendevano tu dimostrassi che la politica era un impegno del tempo libero, una sorta di missione civica.

Quando ho visto che hanno candidato il giovane Andrea Cassani ho allora sperato in un ritorno al passato. Mi sono ricreduto però perché visitando internet, infatti, ho trovato un articolo de “La Provincia” del 2013 dove si raccontava che lui era stato uno dei collaboratori del consiglio regionale a chiamata politica, pagati anche durante l’inattività del consiglio stesso sino a fine 2013 la non proprio bassa cifra di 2860 euro al mese. Ho allora controllato meglio ancora e ho scoperto che dal 2013 a oggi lo sta rifacendo ancora a circa 85 mila euro anno che sarebbero più di 7000 al mese circa (stipendio tabellare 43310,90 + 42885,44 tutto in rete Regione Lombardia). Insomma dal 2010 a oggi il giovane leghista è un politico a tutti gli effetti perché il curriculum vitae che si trova sul sito della Regione evidenzia che altro non fa.

Tutto lecito, però francamente speravo in un profilo diverso, ovvero in un ragazzo con un lavoro normale che molti coetanei anche laureati faticano a trovare, con la sola passione e non professione della politica. Quindi ho sentito in me il dovere di scrivere queste cose. Mi chiedo tra l’altro come il centrodestra che, come noto, dovrebbe rappresentare il ceto produttivo e imprenditoriale della città, possa riconoscersi in un politico perdipiù con ben poca esperienza amministrativa nel piccolo comune di Jerago con Orago. A tal proposito mi piacerebbe sapere, laddove non dovesse diventare sindaco di Gallarate, se rimarrà comunque seduto in consiglio comunale a fare il semplice consigliere. Vorrei saperlo perché anche in quel caso il suo incarico politico molto ben remunerato da tutti i contribuenti sarebbe comunque incompatibile.

Saluti cordiali

 

Lorenzo Gervasin

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