» Invia una lettera

Chiude la libreria Don Bosco: una cattiva notizia

libreria don bosco varese
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

22 Dicembre 2015

Non sempre il Natale porta qualcosa di positivo. Quest’anno a Varese GESU’ BAMBINO, fra le tante cose, porta cattive notizie: Chiude la LIBRERIA DON BOSCO, l’ultima libreria storica cattolica della città di Varese o forse dell’intera provincia. Non pongo il problema sindacale che due lavoratrici perderanno il posto di lavoro. Per carità: due disoccupati in più o in meno della nostra provincia non fanno la differenza nel contesto sociale. Anche se si conferma la violazione di quel diritto fondamentale al lavoro sancito dalla nostra Costituzione, con un governo che di fronte alla disoccupazione giovanile che sfiora il 50%  – e questo è il vero scandalo – si accontenta della diminuzione dei disoccupati con percentuali misere.

Ma la chiusura di questa libreria non è solo un danno al mondo cattolico ed educativo in generale. Chiudere una libreria, quelle vere, dove si possono acquistare non solo i titoli di grido commerciali ma tutti i libri, è come dare un freno al progresso della nostra società. Chi scrive, crede o si illude che il miglioramento di una comunità passa soprattutto attraverso la lettura dei libri, quei libri che fanno nascere il gusto del sapere, la passione del senso critico.

Valori che purtroppo non passano attraverso quegli strumenti della moderna tecnologia della comunicazione, il cui uso distorto fa illudere di essere al centro del mondo, quando invece rappresentano il vuoto assoluto, l’effimero, il superfluo o in tanti casi forniscono dati falsi della società nella quale viviamo.

Ma la chiusura di questa libreria nell’era di PAPA FRANCESCO porta con se anche un sinistro messaggio. E’ noto infatti che oggi al centro di tante iniziative editoriali del mondo cattolico ci sono gli scritti e i commenti delle parole del PAPA. La chiusura di questa libreria allora suona come un atto di censura nei confronti di questo Papa, che mentre è osannato da tante parti, subisce anche l’ostracismo da parte di quel mondo cattolico conservatore che vede in questo Papa una sorta di pericolo per la tradizione della chiesa. La chiusura della libreria DON BOSCO ha quasi il sapore di ostacolare la conversione della Chiesa Cattolica al Giubileo della Misericordia. Mentre con l’anno Santo vengono aperte le porte delle periferie, a Varese si chiudono le porte delle Librerie.

Per queste ragioni mi rivolgo a Lei, Mons. Angelo Scola, responsabile di una delle diocesi più importanti del mondo cattolico, perché possa trovare una soluzione a questo problema, nella speranza che in questo Natale, questo Gesù Bambino che rinasce nella grotta di Betlemme, porti un messaggio d’amore e di speranza a questa libreria. L’altra sera mentre acquistavo venti copie della Enciclica  “LAUDATO SI” mi hanno invitato ad aderire con la novena del Santo Rosario a partire dal 23 dicembre, per non far chiudere la libreria. Non so se vi aderirò praticamente: Idealmente sono d’accordo ma con la laicità mi porto appresso non so se poi realmente lo farò. Una cosa è certa: è cosa forse scandalosa che sia questo laico a fare un appello al nostro Vescovo, per non far chiudere una libreria cattolica.

Emilio Vanoni

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.