Ciclisti esonerati dall’osservare il codice della strada
15 Luglio 2007
Sesto Calende, sabato mattina. Attendo al semaforo di svoltare a sinistra. Verde, faccio passar un pick up, non c’è più nessuno dopo lui, vado, ma.. inchiodo istintivamente, una sagoma arriva da destra, dal rosso. Un ciclista che incurante del rosso, senza nemmeno accennare a rallentare, si infila nell’incrocio. Grazie a chi dietro di me ha frenato in tempo per non tamponarmi. Lui, il ciclista, mi mostra il dito medio. Lo affianco e, tolte le cuffie dalle orecchie, dice “sono un poliziotto, non ti conviene scherzare con me, noi ciclisti non dobbiamo fermarci col rosso!” Cosa?! A parte il fatto che se lui fosse un poliziotto penso che il codice della strada un pochino dovrebbe conoscerlo, ma resto convinto che la sua millantata identità fosse una bufala. Almeno, spero.
Altro episodio, successo un anno fa. Rotonda, nessuno da sinistra, metto anche la freccia (si, sono tra i pochi che la mette, chissà perchè nessuno considera le rotonde come normali incroci quali sono) per svoltare a sinistra, ma anche questa volta brusca inchiodata per evitare un gruppetto di pensionati ciclista che da destra, noncuranti del dare precedenza, si immettono nella rotatoria. Mi in***** non poco, suono, e uno di loro urla “s*****, siamo un gruppo, abbiamo la precedenza!”
Ora, perche tale categoria è esonerata dall’osservanza delle regole del codice della strada?
Non solo per quanto riguarda semafori rossi e segnali di dare precedenza e stop, ma anche per gli articoli 68 e 69 del codice della strada, secondo i quali nessuna di queste bici potrebbe circolare su strada. Non solo, l’articolo 143 dello stesso codice dice che “I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il piu’ vicino possibile al margine destro della carreggiata.” Le bici sono veicoli senza motore (come da CDS). Non solo, è anche vietata la circolazione, a tutti i veicoli con e senza motore, procedendo affiancati. Proprio all’opposto di come possiamo constatare sulle nostre strade.
Però, chissà perchè, i ciclisti non vengono mai fermati, multati per i loro comportamenti scorretti e pericolosi, salvo poi, quando coinvolti in incidenti, appellarsi a quel codice della strada che sistematicamente ignorano.
Forse se si facesse reale prevenzione, sanzionando anche questi comportamenti scorretti e pericolosi, qualcosa in sicurezza verrebbe guadagnato. E prepariamoci al peggio, con i mondiali il prossimo anno sulle nostre strade…



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