Comunismo è lotta per libertà e la pace
6 Giugno 2009
Egr. direttore,
il lettore che si firma Luca riporta una risoluzione del Parlamento europeo di condanna del comunismo. Essa risale al 2006. L’anno successivo è intervenuta la crisi
finanziaria che ha messo in evidenza le "tossicità" del capitalismo. Quella crisi che stanno pagando i popoli poveri del mondo e i ceti popolari dell’Occidente. Quella crisi che ha messo in evidenza la disumanità, e il fallimento, di un modello fondato sullo sfruttamento dell’uomo e la
distruzioone dell’ambiente.
Oggi le menti politiche più avvertite chiedono che si introducano elementi di comunismo nelle politiche degli Stati colpiti dalla crisi e dalla recessione. Che significa considerare gli interessi generali e non asservirli ai potentati economici, che significa evitare miscugli immorali tra sfere private e pubbliche come avviene da tempo nel nostro Paese, purtroppo, ad esempio.
Sono pertanto convinto che la risoluzione anticomunista
del Parlamento europeo, se fosse scritta oggi, sarebbe forse piu’ sobria ed equilibrata, sarebbe piu’ rispettosa della storia e della sua ricerca.
Ma tant’è quella risoluzione è stata votata quasi all’unanimità. Una sorta di pensiero unico incrementato dagli sbarramenti elettorali che vorrebbero impedire ampie rappresentanze democratiche. E questo grigiore rischia di essere riconfermato anche oggi, considerato che tutti i partiti, compresi quelli che si richiamano a Sinistra, tranne evidentemente che si definisce ed è comunista, confluiranno nei piu’ grandi schieramenti del Parlamento europeo protagonisti di risoluzioni unanimistiche come quella citata e soprattutto di una politica liberistica e antipopolare che è all’origine dell’attuale crisi.
Al punto 4 la stessa risoluzione salva almeno la facciata ed afferma che in numerosi paesi i comunisti hanno contribuito alla democrazia. Bontà sua.
La storia e il ricordo ancora vivo dei 20 milioni di vittime sovietiche ci dicono che determinante è stato il contributo dell’Unione Sovietica nella vittoria sul nazifascismo e per riconquistare la pace. Ci dice inoltre del contributo dei
comunisti di ieri per la liberazione dei popoli sfruttati dal colonialismo e di oggi, peraltro con il loro nome bene in vista e ben rispettato, per un mondo multipolare non più dominato dall’imperialismo guerrafondaio. Come comunista
italiano rivendico il contributo del Partito Comunista Italiano nella unitaria lotta antifascista per ridare dignità e indipendenza all’Italia e libertà ai suoi cittadini e l’impegno dei compagni comunisti in tutto il corso della
storia d’Italia a contribuire a dar voce e forza agli sfruttati e a far vivere la Costituzione repubblicana.
Cordiali saluti



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