Con la nuova maggioranza a Somma Lombardo possiamo riparare al “pasticcio” sulla discarica
25 Giugno 2015
Egregio Direttore,
le recenti prese di posizione della “vecchia” maggioranza del Comune di Somma Lombardo in merito alla liquidazione del C.I.S.R. ed alla convenzione per la futura gestione congiunta dei servizi di controllo sull’ex discarica, sono state la cifra di una dilettantesca conduzione della cosa pubblica. Per le inevitabili ripercussioni che hanno avuto anche sul Comune di Vergiate, confido possano essere emendate dalla “nuova” (ben arrivata!) maggioranza.
I fatti sono noti: i due Comuni sono soci paritari del Consorzio Intercomunale per lo Smaltimento Rifiuti, proprietario e gestore dell’impianto di conferimento di Sesona. Dopo 20 anni di gestione del post discarica ed in vista della scadenza del Consorzio prevista dello Statuto al 30/04/2015, si è opportunamente condiviso di mettere in liquidazione lo stesso (divenuto inutile) e di gestire le residue attività di monitoraggio ambientale dell’ex discarica, sino alla sua completa inertizzazione, mediante una semplice convenzione tra i due Enti, che avrebbero alternativamente assunto il ruolo di “capofila”, cioè di ente delegato – attraverso i propri uffici tecnici – al materiale svolgimento delle operazioni di monitoraggio. Tutto, forse, troppo banale.
Infatti, il Comune di Somma Lombardo, dopo aver concordato il testo della convenzione con Vergiate, ha “tentato” di approvarlo con la delibera consiliare n.72 del 22 dicembre 2014, salvo poi accorgersi – a distanza di qualche settimana – della mancata approvazione dei relativi allegati tecnici (!). E’ un po’ come stipulare un rogito dimenticandosi degli estremi catastali dell’immobile! Nel frattempo, il Comune di Vergiate aveva regolarmente approvato convenzione … ed allegati.
A quel punto, a Somma sarebbe stato sufficiente un secondo passaggio consiliare, di approvazione degli allegati, per rimediare all’errore. Troppo scontato, specie a poche settimane dal voto. Niente di tutto ciò.
L’amministrazione sommese, a mò di maestrina irritata per essere stata colta in fallo su un congiuntivo, si è inventata di sana pianta una serie di pretestuosi rilievi critici (li porto sotto in corsivo) sul testo della convenzione, con un’imbarazzante confusione tra il procedimento di liquidazione e la successiva (autonoma) fase di gestione delle attività di controllo, lasciando intendere di essere stata turlupinata “in buona fede” dal Comune di Vergiate. Quando, in realtà, l’unico “torto” della mia Amministrazione è stato quello di aver approvato una convenzione preventivamente discussa e concordata con Somma, peraltro con il voto unanime di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione.
E’ stato inutilmente segnalato alla passata giunta di Somma:
che “il testo della convenzione non contiene alcuna indicazione in merito ai criteri di attribuzione dei beni del Consorzio ai comuni consorziati” semplicemente perché la stessa non disciplina il procedimento di scioglimento del Consorzio, né tanto meno i parametri di riparto dell’eventuale attivo, ma esclusivamente la gestione associata dei servizi di controllo dell’ex discarica successivamente all’estinzione dell’ente;
che “il testo della convenzione non qualifica né i presupposti né il titolo con i quali sarebbe attribuita la giacenza di cassa all’ente capofila” semplicemente perché non attribuisce l’ente capofila la “cassa” del Consorzio: si limita a prevedere una ripartizione al 50% dei costi di gestione, sulla base di un preventivo e di un consuntivo annuale approvati da un comitato di gestione composto dai due Sindaci, e quindi, nella sostanza, concordati tra le due Amministrazioni;
che “il testo della convenzione non precisa criteri e modalità per l’eventuale acquisto di beni ammortizzabili” semplicemente perché, trattandosi di eventuali elementi specificativi di dettaglio, ne affida la definizione al comitato di gestione;
che “il testo della convenzione implica meccanismi di riparto dei costi potenzialmente problematici rispetto alla normativa contabile” solo per chi ignora tale normativa: infatti, come largamente invalso nella prassi, la convenzione prevede una elementare suddivisione al 50% dei costi preventivati dal comitato di gestione.
La segnalazione non è valsa ad evitare la revoca della delibera n.72/2014. Con la conseguenza di ritardare la chiusura della fase di liquidazione del Consorzio.
Poiché la convenzione assicura una qualità ottimale del servizio di controllo dell’ex discarica ed attua un razionale impiego del personale, dei mezzi e delle risorse disponibili, sono certo possa essere proficuamente ripreso il dialogo con la “nuova” Giunta di Somma Lombardo.
Maurizio Leorato
Sindaco Comune di Vergiate



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