Confluire nel partito democratico per la margherita sarebbe un errore
12 Dicembre 2006
Il dibattito sulla costituzione o meno del partito democratico ci stimola a riflettere sulla futura connotazione politica del centro sinistra. Sono perplesso sulle critiche fatte a De Mita, un vecchio volpone della politica, che a differenza di qualche giovane dirigente
nazionale, ha una visione molto lungimirante della questione. Possiamo parlare e riparlare del partito democratico, ma francamente non riesco a capire su quali basi si debba formare un partito unitario, mischiando
DNA differenti senza alcun minimo comune denominatore, storie differenti (non dimentichiamoci che i DS non sono altro che il vecchio partito comunista, stesse idee ed ancor oggi stessi uomini) e punti di vista troppo spesso opposti (eutanasia, coppie di fatto ecc..).
Confluire nel partito democratico per la margherita sarebbe un errore madornale, lasceremmo spiazzati tutti gli elettori cristiani senza più alcun punto di riferimento nel centro sinistra, che diventerebbe purtroppo sinistra.
Non dobbiamo cadere nell’inganno dei DS che negli anni hanno dimostrato molta fantasia nel cambiare nome e “mimetizzarsi” a seconda delle esigenze non ultima l’essere socialisti solo in Europa, tecnica che gli ha garantito la sopravvivenza in un periodo di forti mutamenti
socio-politici che hanno spazzato via intere nazioni comuniste.
Il nostro dovere è quello rappresentare tutti gli elettori che credono nei valori cristiani e che non hanno paura di dire NO ai PACS, NO all’eutanasia, NO all’aborto, dobbiamo aiutare le famiglie, quelle fondate sul matrimonio che sono in difficoltà, altro che dare la pensione di reversibilità ai gay conviventi.
La forza elettorale dei DS e della margherita è ben differente in Italia, aderendo al partito democratico svenderemmo i nostri valori a favore di qualche posticino in più nei quadri di comando, cosa del tutto inaccettabile. Bene dice De Mita quando osserva che nelle
assemblee non vogliono il partito democratico, io lo correggerei nell’aggiungere che molti tra gli elettori non capirebbero questa scelta per le ragioni sopra dette.
Non ho ragione di accantonare le mie identità per far spazio al nulla, non è una questione di equilibri politici, di rappresentanze o peggio ancora di tessere come rappresenta a sua ragione il sig. Adiamoli, è una questione morale, dobbiamo puntare ad aggregare le forze più vicine
ai NOSTRI VALORI, quelli cristiani che hanno sempre contraddistinto la nostra forza, una forza CRISTIANA aderente al Partito popolare Europeo.
Cordiali saluti



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