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Dio, religioni e dei

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5 Febbraio 2005

A proposito delle rinnovate polemiche sui diritti degli immigrati, è forse opportuno operare qualche oggettiva riflessione, forse “cruda”, ma comunque scevra da moralismi o da “buonismo”.
Tutelare i diritti degli immigrati, vuol dire non solo assicurare a questi il medesimo livello di servizi sociali dei quali godiamo noi italiani, bensì anche e soprattutto significa fornire loro l’opportunità d’integrarsi nel nostro tessuto sociale.
L’isolazionismo, per una società come la nostra, ritengo costituisca un’autentica patologia degenerativa per lo più alimentata dall’equazione: “Ti vedo ma non ti conosco, quindi ignoro quali siano le tue necessità. Tu mi osservi e, vedendo non sostenuti i tuoi bisogni, ti consideri da me repulso. Ed allora mi odi, e cerchi rifugio nella compagnia di altri non-integrati. E la somma di tanti odi e disagi individuali diviene l’odio collettivo di una minoranza verso una maggioranza che, così odiata, diviene vieppiù insofferente verso quella minoranza stessa.”.
Ma, al di la di analisi sul perché delle tendenze isolazioniste di alcune minoranze etnico/religiose, occorre prendere atto di un fenomeno estremamente preoccupante, per noi “indigeni” d’Europa: tali minoranze sembrano rifiutare, con atti e con atteggiamenti, le possibilità d’integrazione sociale loro offerte!
Anzi pare pretendano d’imporci un radicale revisionismo storico-culturale dei nostri usi e delle nostre tradizioni, giungendo nella nostra casa con la pretesa di potersi comportare come fossero a casa propria….!
No…. così c’é qualcosa che non funziona!!!
E, si badi bene, non pongo assolutamente questioni di razza o religiose, bensì unicamente questioni di rispetto dovuto da individui ad altri individui.
Quando qualcuno è mio ospite, cerco in tutti i modi di metterlo a suo agio, però non transigo, foss’anche un parente stretto, sul fatto che porti rispetto a me, ai miei usi ed ai miei costumi, evitando comportamenti od esternazioni che possano urtare la mia sensibilità.
Mi riporto quindi, giusto per fare un esempio recente, al “massacro degli innocenti” di Luino, dove montoni e pecore sono stati sgozzati, (immolati ad un dio sanguinario che personalmente mi sembra di divino abbia un pò poco), in un modo che il nostro comune ed imperante senso della civiltà ci porta ad aborrire.
Il Sindaco di Luino si è pubblicamente giustificato affermando di non poter impedire che i montoni venissero trucidati a fil di lama, in quanto la Legge consente tale pratica per fini religiosi…… Però questo Sindaco ha omesso di dire che, se avesse voluto, per motivi di ordine pubblico, avrebbe benissimo potuto denegare lo svolgersi della manifestazione basata su tale barbaro rito. E, ancora, mi chiedo dove fosse il Sig. Sindaco di Luino, anche Autorità Sanitaria locale, quando ai locali del macello cittadino hanno avuto accesso persone non in possesso di libretto sanitario, estranee al personale autorizzato alla macellazione, oltre che addirittura bambini e minorenni che le cronache hanno riportato come intenti a raccogliere in bacinelle il sangue degli animali agonizzanti……
E lo stesso Prefetto che ha saputo inviare Carabinieri e Forze dell’Ordine per fermare i “violenti” manifestanti animalisti, non ha scorto in questa vicenda turbative dell’ordine pubblico tali da poter intervenire vietando lo svolgersi della manifestazione?
Se è vero che la nostra Legge consente determinate pratiche religiose, è altrettanto vero che altre Leggi non scritte e ben più draconiane impongono alle nostre coscienze di non poter assistere silenti al periodico perpetrarsi di barbarie verso altri esseri viventi.
Conviviamo da sempre con altre comunità che professano altri Credo, ma ritengo che da quando esiste la nostra Repubblica nessuna di tali comunità abbia mai tentato di imporci propri simboli e tradizioni: se chi crede nell’Islam vuole onorare il proprio dio-Dracula, lo faccia importando dai propri Paesi d’origine animali già sacrificati, e non venga a compiere sotto i nostri occhi atti che offendono la nostra sensibilità.
O, altrimenti, torni a casa propria.
Tra pochi giorni si andrà a votare, ed allora, cittadini Lombardi, ricordiamo noi tutti a quali forze politiche appartengono questi Sindaci che tanto poco nei fatti dimostrano di rappresentarci e che non si oppongono allo svolgimento di manifestazioni truculente, ma anzi tentano di giustificarle giustificandosi……
Esistono in Senato ed in Parlamento schieramenti “bipartisan” che stanno portando al varo di un’importante legge per la tutela delle auto storiche, ed allora, mi chiedo, possibile che tra tanti esponenti di tanti (troppi!?!?!?!?) Partiti, non vi sia qualcuno che, spinto dalla propria sensibilità, voglia proporre una Legge che vieti la vendita di animali d’allevamento a quanti non siano agricoltori ovvero iscritti allo S.C.A.U. (Servizio contributi agricoli unificati)?
E’ così difficile pensarci?
Intanto, però, consoliamoci pensando che poteva andarci ben peggio: cosa sarebbe successo se, anzicché i massacratori di agnelli, fossero giunte da noi comunità di strangolatori Thugs (di Salgariana memoria)????

Ing. Bruno Paolillo

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