Diventare professore? Un sogno infranto
19 Agosto 2013
Il sogno di diventare professore infranto dalla burocrazia e dai meccanismi obsoleti e “particolari” del sistema scuola italiano. Ecco una lettera piena di amarezza che racconta di cavilli, esperienze-calvario e infine la beffa del concorso del 2012
Avevo un sogno: diventare un Professore.
Mi sono laureato in 5 anni ad ingegneria e sono stato parecchi anni educatore con gli scout. Ho impartito ripetizioni ed aiutato tanti ragazzi a superare esami e compiti in classe.
Ho pensato: il miglior lavoro che potrei fare è quello dell’insegnante! Mi trovo bene con i ragazzi, conosco bene le materie scientifiche (ho anche partecipato con ottimi risultati alle olimpiadi di matematica) ed a detta di chi mi conosce sono molto bravo a spiegare i concetti in maniera semplice.
Poi credo che insegnare sia un lavoro di fondamentale importanza per aiutare i giovani nella loro formazione sia scientifica che personale: i giovani sono il nostro futuro. Sarei stato davvero fiero di essere un professore.
Dopo la laurea in ingegneria ho provato in tutti i modi a cercare un posto nella Scuola Pubblica, ma ho dovuto rinunciare, perchè l’iter per diventare professore si è fatto via via sempre più complicato.
Effettuare corsi (a pagamento) dall’altra parte della regione per 2 anni per entrare in delle graduatorie senza la minima garanzia di avere un posto: roba da pazzi. E a sentire il personale della Scuola, l’immissione in ruolo sarebbe avvenuta, forse, dopo circa 10 anni di precariato. Ho rinunciato al mio sogno ed ho iniziato a lavorare per una ditta. Poi però sono ritornato alla carica, perchè finalmente avevo una sicurezza economica e forse potevo permettermi di riprovarci!
Per questi motivi ho richiesto un part-time al mio datore di lavoro, ed ho iniziato a fare esperienza nella scuola privata, facendo così anche una rinuncia economica. 5 anni in cui mi sono parecchio demoralizzato per come funzionano le cose. Bravissimi colleghi, ragazzi preziosi ma allo sbando e direzione della scuola che deve principalmente tenere d’occhio i conti! Dunque zero spese e soprattutto zero bocciature altrimenti gli studenti cambiano scuola, e poi niente soldini! Continue pressioni e domande riguardo gli studenti per assicurarsi che non arrivassero voti troppo bassi, altrimenti anche i genitori avrebbero protestato sonoramente. In aiuto "per fortuna" parecchi certificati di dislessia, disgrafia e così via, con i quali si potevano regalare dei 6. Più di metà classe aveva almeno un certificato…Inutile parlare degli stipendi. Solo la passione o la disperazione possono spingere un professore a lavorare in una Scuola Privata. Almeno questa è la mia piccola esperienza. Poi ho fatto esperienza in un CFP: un parcheggio per ragazzi con problemi di tutti i tipi. Ancor più preziosi, ancor più allo sbando. Anche qui zero fondi e dunque personale ridotto all’osso, non in grado minimamente di sostenere il carico di lavoro, pur mettendocela tutta e forse di più.
Poi finalmente arriva il concorso del 2012. In palio migliaia di cattedre nella Scuola Pubblica! Mi sono iscritto al concorso con le migliori intenzioni, pensando che forse, finalmente, sarebbe cambiato qualcosa in Italia. Dopo aver passato il quiz di fine 2012 mi sono preparato studiando per l’esame scritto (pur non essendo molto chiaro il programma…). Finalmente il giorno dell’esame! Com’è andata? Benissimo! Quasi tutto giusto! Diciamo 95%, ma è sufficiente il 70% per passare l’esame! Non ci sono più dubbi: l’anno prossimo sarò un professore! O no? Ma quando li correggono i compiti? Passano i mesi ma niente risultati. Sento dire che hanno problemi a correggerli, che il tempo manca. Alla fine mi ritrovo bocciato. E mi viene un dubbio: magari nella fretta o per altri motivi, non tutti sono stati corretti adeguatamente o non sono stati proprio corretti. Anzi, ne sono quasi certo! Ma per accertarmene esiste una mail, a cui chiedere chiarimenti…Allora scrivo per avere delucidazioni riguardo il mio compito. Nessuna risposta. Infine chiedo a DIESSE (finalmente qualcuno che risponde) qualche consiglio. Mi dicono di rivolgermi ad un avvocato…La maggior parte dei professori si trova nella mia situazione e si rincorrono su internet notizie incredibili: "Anche chi passa il concorso non avrà una cattedra”, "Forse le cattedre slitteranno nel 2015”, "Qualcuno deve rifare l’esame”, e tante altre notizie folcloristiche che rendono sempre più incredibile questo concorso.
Bene, il mio sogno si conclude qui. Non ho altro tempo da perdere.
Il mio messaggio d’addio va prima di tutti agli studenti, loro che dovrebbero essere il vero obiettivo della Scuola, per l’Italia che verrà. Loro speriamo che se la cavano…



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