Ex dipendente delle poste: “Disgustata dalla qualità del servizio”
31 Luglio 2008
Egregio direttore,
Vi scrivo questa lettera perché sono molto arrabbiata per quanto succede in alcuni uffici postali della nostra Provincia e non so a chi rivolgermi per cercare di far migliorare e cambiare questa situazione.
Parto con il dire che sono un’ex dipendente di Poste Italiane.
Quanto lavoravo, circa 20 anni fa, svolgevo le funzioni di vice-direttore in un ufficio medio-grande della nostra Provincia con circa 15 dipendenti, amministrato da una direttrice valida, efficiente e molto esigente nei confronti delle persone attive. (non per le altre).
Ho lasciato il lavoro non solo perché ho avuto problemi familiari che non mi permettevano di dedicarmi completamente ad entrambi lavoro e famiglia, ma anche perché non sopportavo il modo di lavorare di una parte dei colleghi.
Ho conosciuto molte persone valide (e demotivate) ma anche molti fannulloni e perditempo ed erano tutti trattati allo stesso modo. Non c’era gratificazione alcuna per coloro che si impegnavano maggiormente (solo l’apprezzamento degli utenti ed il numero di questi che aumentava allorquando si spargeva voce che l’ufficio XXXXX funzionava bene). Il mio motto in quei tempi era: “Uno per resistere e lavorare in questi uffici non avrebbe mai dovuto lavorare in un’azienda privata con incarichi di responsabilità per molti anni”, come nel mio caso.
Pensavo che con la privatizzazione dell’ente le cose fossero migliorate, invece, a mio giudizio, sono ulteriormente peggiorate (ma ora parlo da utente)
Beati i tempi quando le operazioni venivano effettuate manualmente!!!!!!!!
Ora, quando funzionano (poiché più di una volta è capitato che non ci fosse collegamento quindi erano inattivi) i PC sono lenti e le operazioni che prima richiedevano poco tempo, ora ne richiedono almeno il doppio..
Arrivo finalmente al mio problema odierno ( e ne ho avuti parecchi, tutti più o meno simili)………
L’altro Ieri mattina nella cassetta della posta nella mia casa in Sangiano ho trovato un’avviso per il ritiro, nell’ufficio di Leggiuno, di una raccomandata; l’avviso è stato lasciato poiché la casa era temporaneamente non abitata. Questa mattina mi sono recata all’UP di Leggiuno per ritirarla.( Dovevo effettuare anche una ricarica di pastepay, ma visto l’affollamento dell’ufficio avevo deciso di non perdere tempo per questa e di farla on line e di ritirare solo la raccomandata): Come ho detto, l ’ufficio era affollato, agli sportelli c’erano due impiegati entrambi occupati al servizio Bancoposta. Il servizio corrispondenza era chiuso. Visto che all’utente prima di me e che, come me doveva ritirare una raccomandata era stata data priorità rispetto a tutti gli altri che aspettavano per servizi diversi, ho chiesto cortesemente all’impiegato se avessi potuto anch’io ritirare la raccomandata; Questi mi ha risposto peraltro non molto gentilmente, di rimettermi in coda. Quando finalmente è arrivato il mio turno, l’impiegato, dopo aver controllato, mi dice che in giacenza non vi è nessuna raccomandata, di andare nell’ufficio di Sangiano (a circa 2km) poiche il portalettere aveva sbagliato nell’indicare il nome del Paese. TEMPO IMPIEGATO MIN.45 circa.
Pazienza, penso, speriamo di avere maggiore fortuna a Sangiano ma…………sorpresa…..
Arrivata a Sangiano, coda..fuori e dentro l’ufficio, chiedo come mai e le persone che erano lì ad aspettare mi dicono che l’impiegata è “alle prese” con un’utente da più di ½ ora; Avrà allora quasi finito, penso io, e aspetto. Passa ¼ d’ora, nessun cambiamento. Nel frattempo 4 o 5 persone, sconsolate e borbottanti lasciano l’ufficio ; una ragazza sbuffando chiede se ne avrà ancora per molto; “Devo fare una raccomandata, dice e nel frattempo viene chiamata per ben due volte sul cellulare dalla sua capo ufficio(chissà quanto le costerà la raccomandata che deve spedire!!!!!Quanto costa un’ora di lavoro di un dipendente, 30, 40, 50 €????).
A questo punto l’impiegata delle Poste, sola in ufficio, avverte che si fermerà per servire il resto dell’utenza e continuerà successivamente il lavoro; ma quando? Da quando fa questa affermazione a quanto realmente la mette in atto trascorrono altri 10 minuti, minuti durante i quali al culmine del nervosismo ed incapace di controllarmi e soprattutto conscia di conoscere una specie di codice etico che esisteva quando io lavoravo per poste in analoghe situazioni, faccio presente all’impiegata che non era possibile effettuare tante operazioni lunghe e per un solo utente per più di 10-15 minuti (a maggior ragione se l’impiegato è solo a lavorare come in questo caso ed ha l’ufficio pieno di persone) ma che doveva suddividere le operazioni, fermarle di tanto in tanto, smaltire il resto dell’utenza e continuare successivamente, cosa che sì lei aveva detto di fare ma che in realtà ha fatto dopo altri 10 minuti.
Preciso che questa non è la prima volta che in questo ufficio succedono tali cose come capisco pure che l’impiegata è sola. In più c’è un’altra cosa che non riesco a capire: “perché a Sangiano per fare un’operazione ci si impiega minimo il doppio del tempo rispetto ad altri uffici PT? Devono avere installato un computer diverso e molto più lento, penso io”.
Parecchie persone si lamentano di questa situazione, specialmente quelle che non hanno il mezzo per raggiungere qualche altro paese dove il servizio funziona meglio e dove il personale è gentile,veloce, efficiente, elastico, preparato, disponibile e molto aperto. Però ufficialmente nessuno fa reclamo e denuncia la cosa ( a volte mi sembra di vivere in un’altra provincia dove esiste l’omertà).
A detta di alcune persone incontrate, nei dintorni , l’ufficio di Sangiano è quello che funziona meglio. p are che qui arrivino persone di un paese confinante, dove le cose sembrano andare ancora peggio.(fa male ad una come me state ad aspettare in coda ed ascoltare le lamentele della cittadinanza)
Avrei molte altre cose da raccontare come ad esempio di quella volta che dovevo ritirare la solita raccomandata che non si trovava né a Leggiuno né a Sangiano e sono stata consigliata dall’impiegato di cercare per le via del Paese il Portalettere e assicuro che questa non è una barzelletta ma una realtà.
Per quelli come me che hanno un minimo di dimestichezza con il PC non è un grosso problema poiché la maggior parte delle operazioni le faccio online, servizio a mio giudizio veramente eccellente e ben funzionante, ma pensate ai poveri vecchietti che non hanno questo mezzo!!!!
Ho scritto questa lettera perché sono veramente disgustata, al punto da vergognarmi nel dire che una volta facevo parte anch’io di questa categoria.
Grazie per l’attenzione prestatami



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