Festa della montagna, un grazie condiviso con tanti cuori

18 Agosto 2025
A te che sei convinto di esser furbo perché sei riuscito nell’impresa di utilizzare la navetta dedicata alla Festa della Montagna senza pagare.
A te che utilizzando il contrassegno disabili senza trasportarne uno hai evitato il blocco della circolazione.
A te che insulti un volontario degli Alpini solo perché ti spiega quello che non vuoi capire.
A te che cerchi tra le foto della festa uno spunto per sfogare frustrazioni e deliri.
A te che non hai rispetto per chi alla Festa della Montagna dedica tempo anche negli altri 360 giorni dell’anno.
A te che nemmeno immagini quante persone dedicano tempo alla Festa della Montagna apparendo in nessuna foto, felici ed orgogliosi di esserci a prescindere.
A te che non riesci a capire come nessuna foto basterebbe a rappresentare e a gratificare tutti gli uomini e le donne che hanno scritto la storia della Festa della Montagna.
A te che sapresti come farla meglio ma nemmeno immagini cosa significa, cosa rappresenta e quanto “costa” organizzare la Festa della Montagna.
A te che sparli senza pensare e senza sapere concludendo con “non per far polemica”.
A te che neanche grazie alla Festa della Montagna riesci ad assorbire la volontà, la determinazione, il rispetto e l’attenzione per gli altri.
A te che consegni ogni anno un luogo in crescente degrado per riceverlo rigenerato per poi limitarti ad osservarne il suo ritorno al degrado.
A te che spari numeri e fai conti senza sapere cos’è la serata del dono del Gruppo Alpini di Varese.
A te che non sai quanti sono i momenti, le serate e i giorni del dono del Gruppo Alpini di Varese.
A te che non capisci, perché non puoi capire, quanto sia difficile difendere la Festa della Montagna.
A te che capirai, forse, il significato e il valore della Festa della Montagna solo quando la Festa della Montagna finirà.
A te che per stanchezza o un ritorno all’età dell’asilo sbotti: “basta, non vengo più”.
A tutti voi, forse, possono essere utili le parole strozzate di un volontario della Festa della Montagna, il bersagliere Maurizio Fiori, nel momento del taglio della torta condiviso con chi c’era, chi non ha potuto esserci e chi…è andato avanti.
“Ho chiesto il permesso al Capogruppo per dirvi due parole. Vorrei dirvi semplicemente grazie, a nome mio e di mia moglie Mariangela. Questa festa della montagna è per me diventata una cosa importante, insostituibile.
La mia amicizia con Antonio e Sonia (Capogruppo Alpini Varese e moglie) dura da tantissimi anni , ma qui ho conosciuto tante persone fantastiche diventate nostri amici. È grazie anche a voi se ho, abbiamo, potuto vivere questi 10 anni, da quel maledetto 25 agosto in cui abbiamo perso nostro figlio Marco, ritrovando la forza di sorridere ancora.
Antonio ci dice sempre che la festa al termine produce una torta che viene divisa in tante fette più o meno grandi.
Bene, una piccola fetta di quella torta non ha il nome di un’ Associazione o di un Ente, ma semplicemente il nome di Maurizio e Mariangela per una “beneficienza” che non è economica ma molto più grande. Per questo spero che si vada avanti, tutti insieme.
Grazie di cuore a tutti voi”.
Un volontario della Festa della Montagna
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