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Gli arabi che salvarono Aristotele

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16 Dicembre 2008

Il sig. Brusa pone un quesito alla sig.ra Rossetti su cosa c’entrino gli arabi con Aristotele. Semplice, è storia: nell’alto medioevo, il livello culturale medio nell’area europea si abbassa e le opere dei grandi scrittori e filosofi del passato, soprattutto quelle di Aristotele, diventano introvabili (anche grazie alle distruzioni portate dai popoli barbari -tipo i Longobardi-) e a mala pena la paziente opera dei monaci amanuensi riesce a garantire un minimo di conoscenza delle opere già possedute tra cui, quelle di Platone, risultano meglio conservate proprio in quanto da secoli utilizzate come discorso filosofico di base da parte delle alte gerarchie ecclesiastiche.
Forunatamente, nel tredicesimo secolo la cultura cristiana latina riscopre le opere di Aristotele grazie agli arabi che, nei secoli precedenti, erano venuti in contatto con il pensiero del filosofo greco e lo avevano tradotto e commentato.

pino

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