Governo tecnico o politico? Tutto è politica!
8 Gennaio 2012
Gentile Direttore di Varese News,
la Lega e gran parte del centro-destra si agitano scompostamente contro il Governo Monti e nel tentativo di delegittimarlo lo additano, con una certa aria di sufficienza, come un “Governo di tecnici” e non come un “governo di politici.” A giorni alterni ci sentiamo ripetere che in Italia c’è la “sospensione della democrazia,” che c’è stato un “colpo di Stato” ecc. Ora se, dicendo “Governo tecnico,” si vuol dire che il Governo non è nato da elezioni politiche, possiamo essere pure d’accordo. Ma non possono però venire a parlare di “sospensione della democrazia” e di “attacco alla Costituzione” ecc. proprio quegli stessi politici del centro-destra e della Lega che hanno approvato tutte quelle leggi ad personam alimentando la corruzione, l’evasione fiscale e manomettendo la legalità nel nostro Paese.
Questi politici di centro-destra hanno prima paralizzato, poi disgregato ed infine portato alla crisi la larga maggioranza ottenuta alle passate elezioni. E Berlusconi è stato costretto a dimettersi (non per “sensibilità istituzionale e senso di responsabilità”, come dice lui e vanno ripetendo i suoi accoliti) ma perché persa la maggioranza alla Camera ed ogni credibilità all’interno e all’estero, abbandonato dalla Chiesa e dalla Confindustria e con il Paese e i sindacati contro non aveva altra alternativa davanti a sé. E non solo non ha reclamato subito nuove elezioni, ma si è rimesso alla saggia regia del Presidente Napolitano che ha indicato in Monti la personalità in grado di fare uscire l’Italia dalla grave crisi e ridare credibilità internazionale al nostro Paese. Dopo le consultazioni il Presidente ha incaricato Monti a formare il nuovo governo invitandolo a presentarsi alle Camere. Il Parlamento ha votato Monti a larga maggioranza.
I parlamentari del PDL del PD e del Terzo Polo, più altre formazioni politiche, grazie alla delega ricevuta dal popolo sovrano, hanno legittimato con quel voto a maggioranza il Governo Monti pienamente e costituzionalmente in modo ineccepibile. Quindi altro che “colpo di Stato”, attacco alla Costituzione”! Se mai l’attacco alla Costituzione, alla sospensione della democrazia e della legalità costituzionale c’erano prima con lo svilimento dell’Istituzione parlamentare a causa dei ripetuti voti di fiducia nell’epoca berlusconiana. Ma io mi chiedo: “quando si parla, ad esempio, di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della riforma del sistema pensionistico, di un provvedimento cioè che interessa milioni di cittadini di un’ intera nazione, è possibile parlare solo di una “questione tecnica” e non soprattutto di un’iniziativa politica complessiva che disciplina politicamente, attraverso un sistema tecnico di “scaloni,” “finestre d’uscita” ecc. un aspetto non secondario dell’economia di un Paese? ” La politica, (politiké, sottintesa techné) nell’accezione più pura del termine di origine greca, significa: “arte di governare gli Stati” o se si preferisce: “teoria e pratica che hanno per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello Stato e la direzione della vita pubblica.” Il mondo greco non separava mai, nell’amministrazione della cosa pubblica, la teoria dalla pratica, il momento politico da quello propriamente tecnico . Del resto Hegel ribadiva che il pensiero non è separabile dall’azione ed aggiungeva che noi non abbiamo in una tasca il pensiero e in un’altra l’azione. E Gramsci “Non vi è attività umana (neppure la più pratica) “ da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale”: “ non si può separare l’homo faber dall’homo sapiens.” “Tutto è politico,” “Nessun individuo arriva dalla luna.”- dice C. Magris – “Ognuno è intessuto del mondo in cui vive, sia egli un solitario misantropo o il più socievole degli uomini; vive nel mondo e almeno in parte lo assorbe, mescola al proprio dna ciò che penetra consapevolmente o inconsapevolmente in lui dalla realtà esterna.” Quando gestiscono la cosa pubblica tutti gli uomini sono politici, poiché ogni uomo, consapevolmente o no – dice Gramsci – “ha una propria concezione del mondo e una consapevole linea di condotta morale, e contribuisce a modificare altre visioni del mondo suscitando nuovi modi di pensare.” Quindi parafrasando Hegel e Gramsci possiamo dire che noi non possiamo separare il tecnico dal politico e viceversa. Quando Monti va a Bruxelles, porta con sé specialisti e tecnici dei vari settori, ma poi con loro e con la loro produzione teorico-pratica, tecnico – politica tenta di cambiare l’accordo politico tra la Merkel e Sarkozy per la gestione a due della direzione politica dell’Europa.
Questa polemica gratuita, insulsa e rozza contro ministri puliti e competenti del Governo Monti, da parte degli uomini della Lega e del centro-destra, serve ad alzare un polverone per togliere Monti e i suoi Ministri dalla scena politica, al più presto possibile. Hanno per anni detto di essere favorevoli alle liberazioni e alla lotta all’evasione, ma solo a parole. Oggi man mano che il Governo Monti si appresta a varare i decreti a favore delle liberazioni e ad incrementare la lotta all’evasione, appare chiaro agli Italiani chi sono quelli che non vogliono né le une e né l’altra. E di questo si preoccupa il centro-destra. Alla Lega e al PDl interessa difendere e proteggere il proprio bacino elettorale, non risanare l’Italia ed allinearla alle altre moderne nazioni europee. Debbono far cadere Monti in modo che gli Italiani non abbiano il tempo di fare confronti e capire fino in fondo da quali rozzi, cialtroni incompetenti, nani e ballerine siamo stati amministrati sino ad un mese fa; ed è bene che gli Indignati e Rifondazione, che hanno insieme alla Lega contestato Monti a Reggio Emilia lo ci meditino sopra . Ed io penso, signor direttore, che qualcuno dovrà pure un giorno domandarsi come sia potuta finire l’Italia di Luigi Einaudi, di De Gasperi, La Malfa, di Nenni ecc. in mano a personaggi come Berlusconi, Bossi e Calderoli, per non parlare della Gelmini o della Santanchè, che in coro in un momento così grave di crisi per il nostro Paese, che chiede sacrifici ad operai, pensionati ecc., inneggiano agli evasori di Cortina e dell’Italia intera e cercando di intimorire la Guardia di Finanza che cerca di fare il suo dovere.



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