I guai di D’Alema passano sotto silenzio
26 Ottobre 2011
Egregio sig. Direttore,
una notizia è passata pressoché inosservata da i lettori che abitualmente scrivono su queste pagine.
L’on. D’Alema è sotto indagine (inquisito?) nelle indagini riguardanti ENAC, sembra che abbia usufruito di passaggi gratis da un’azienda che poi ha vinto un appalto (questo sostengono gli inquirenti), dico sembra, perché, come ho sempre detto, si è innocenti fino a prova contraria e questa regola deve valere per tutti. Mi sarei aspettato dai sigg. Dotti o Icardi o gli altri compagni, o la senatrice (ex senatrice in lauta pensione?) Maria Pellegatta, o sig.ra Roberta, gli stessi toni utilizzati negli altri casi riguardanti altri politici (di parte politica avversa).
Ma si è consumata la solita vecchia farsa, “i nostri rossi non si toccano”. Infatti, nessuno ha chiesto un passo in dietro all’onorevole. Nessuno ne ha chieste le dimissioni dall’importante incarico istituzionale che ricopre (presidente COPASIR = Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica).
Nessuna gogna mediatica, e….incredibile!! Nessuna intercettazione!!!!! Che fortuna che ha avuto!
Ma da voi, compagni che spesso ci avete richiamato alla morale ed etica, mi aspettavo una netta presa di posizione, mi aspettavo ben altro Mi aspettavo di leggere la vostra indignazione, la stessa letta altre volte. Negli altri casi politico-giudiziari, a prescindere dalla colpevolezza o non colpevolezza, avrete sempre chiesto le famose dimissioni per garantire la trasparenza del procedimento penale e soprattutto per eliminare ogni possibile “ombra” sull’azione e ruolo istituzionale dell’indagato.
Ma, con voi compagni c’è sempre un MA, per i vostri c’è sempre e solo la presunzione di innocenza quindi i posti okkupati si devono mantenere, per i nostri, c’è sempre e solo la presunzione di colpevolezza quindi devono dimettersi. Come sempre, dalla parte politica che è il regno dell’ipocrisia, vale solo e sempre la regola dei “due pesi e due misure”. (Scusatemi, ma del vostro compagno Penati, non ne parlate? Non vi interessa come stanno le cose? Non vi interessa come sono stati spesi i soldi della provincia di Milano per la Serravalle? Vi è bastato espellerlo o sospenderlo dal partito per eliminare il problema. Come dicevo, è il regno dell’ipocrisia)
Cordiali saluti



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