Il ricordo di Sergio Ramelli
1 Marzo 2011
Egregio Direttore,
ho letto la lettera del signor Gennaro Gatto e mi chiedo dove ha visto all’annuale corteo Ramelli, "800 teste rasate", croci celtiche e bracci tesi? e soprattutto dove ha sentito inni al duce? Il corteo Ramelli è uno dei più belli esempi di commemorazione: migliaia di ragazzi (io, come la maggior parte dei partecipanti, non ho la testa rasata) in un silenzioso e rispettoso corteo che attraversano Milano con delle fiaccole in mano, arrivando nei pressi dell’abitazione di Sergio dove vivono ancora i famigliari ed insieme a loro si celebra un toccante presente.
A dir la verità si sentono alcune urla, anzi si sentono degli starnazzi: persone irrispettose di tutto e tutti che gridano frasi come : UCCIDERE UN FASCISTA NON E’ REATO, RAMELLI MERDA FASCISTA COME VOI, VI SCHIACCEREMO NELLE FOGNE, etc…etc….
La cosa più bella è che il corteo prosegue silenzioso la sua marcia con nel Cuore il pensiero per tutti quei ragazzi che sono morti, senza badare alle oche starnazzanti.
Oggi come ieri contro l’arroganza dei finti democratici!
PS: ieri 28 febbraio era il 36 anno dalla morte di Mikis Mantakas ragazzo dell’MSI ammazzato dai soliti coraggiosi "democratici" che assaltarono la sede del partito di Destra e gli spararono in fronte.
Matteo Sabba



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