Il Terrore viaggia sul Filo di una Raccomandata
5 Novembre 2010
Da circa un anno e mezzo a casa mia si vive nel terrore di trovare nella cassetta delle lettere lo scontrino bianco, tipo supermercato, di avviso di ritiro di una raccomandata. E non si tratta dell’ansia, piuttosto fisiologica, legata al ricevere una raccomandata da un inviante ancora misterioso quanto piuttosto dall’Ansia legata al dover affrontare l’iter di ritiro della missiva.
Inizialmente è tutto un ipotizzare dove fossimo stati nel momento in cui il portalettere con la velocità del topo Speedy Gonzalez ha suonato il citofono, ha stampato lo scontrino bianco e se ne è andato….ma poi rimane il problema del ritiro! Abolito il servizio di ritiro delle raccomandate presso gli uffici postali di zona, siamo stati dirottati per circa sei mesi all’ufficio centrale di Via Milano. Durante quei mesi ho visto formarsi code prima da 50 numeri, poi sostituite da code da 50 metri: serpentoni di persone che aspettavano a qualsiasi ora. Ora di pranzo, ora di merenda e ora di cena: sempre 50 metri erano!
Poi dalla scorsa estate è stata introdotta la razionalizzazione: tutto spostato in Viale Belforte. Un lampo di genio: non solo Viale Belforte non si trova proprio nel centro città, ma non è neanche una zona dove transitano molti mezzi pubblici. Per non parlare dell’ipotesi di recarsi a piedi: ecologica sì, ma suicidaria. Nell’ultimo tratto non esiste neppure il marciapiede.
Il nuovo ufficio ritiro raccomandate è il punto di ritrovo di molti: non si riesce a starci (in coda!) meno di mezz’ora. D’altra parte con due sole impiegate che consegnano le raccomandate dell’intera Varese non è possibile immaginare altro. In più hanno perfino tolto anche i numerini. Quindi i poveri utenti si trovano spesso ad autogestirsi le code e lì molto dipende da cosa si è scelto per la giornata: la coda fissa ad uno sportello oppure la coda a zig zag. Non dimentico di tralasciare che la prassi di lasciare la precedenza agli Over 70 non solo non sia segnalata ma tanto meno applicata. D’altra parte, di fronte alla demenzialità che circonda tutta la vicenda Ritiro Raccomandate mi chiedo come mai non sia ancora scoppiata una rissa. Quello che più mi ha colpito, infatti, è la disciplina contornata da un forte spirito di rassegnazione, che gli utenti mostrano ogni volta.
Di certo non mi ha lasciato di stucco l’intelligenza di chi ha pensato a questo tipo di soluzione e mi chiedo se si possa fare qualcosa per cambiarla…..In Meglio!



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