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In democrazia forma e sostanza coincidono

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7 Marzo 2010

Direttore,
è davvero preoccupante, preoccupante per tutti i cittadini, non per la destra o la sinistra, che nel prossimo consiglio regionale della Lombardia possa prendere posto chi, come Raffaele Cattaneo su questo sito, sostiene che in democrazia quel che conta non è la forma ma la sostanza. Ribaltando bellamente un principio fondamentale della democrazia che stabilisce che forma e sostanza coincidono. E’ preoccupante perchè a questo punto chi garantisce ai cittadini, qualunque cittadino non importa se di destra o di sinistra, dove sta la sostanza delle cose, se le regole decise non sono più una certezza ma vengono modificate e posteriori? Chi deciderà che una legge – cioè un insieme di regole – è in vigore, valida e da rispettare oppure se la "sostanza" è un’altra? E quindi quelle leggi sono aggirabili, decadute, cambiate? Alla faccia della certezza del diritto! E questo relativismo della legge (della forma) lo sostiene chi per ruolo (assessore regionale) e per convinzione (ultra cattolico) dovrebbe essere all’opposizione del relativismo. Senza regole certe, ma definite di volta in volta secondo la volontà del potere, i cittadini diventano sudditi.
Per non dire della strumentalità ridicola della difesa del Presidente della Repubblica. Chi ha insultato il Presidente? Chi trova discutibile il suo operato o chi lo ha "pressato" e aggredito minacciando il ricorso alla piazza, come (lo raccontano tutti i giornali) ha fatto Berlusconi?
Cattaneo dica la verità: le irregolarità c’erano, grandi come una casa. E nascono tutte per via della guerra per bande che nel Pdl si è scatenta. Solo una ferita grave alla democrazia ha potuto sopire questa guerra. Perchè la ferita da grave non diventi mortale mi auguro che tutti i cittadini che sanno cosa è la democrazia, e la amano, a scendere in piazza domani a Varese per a esprimere il loro NO con forza a questo decreto offensivo e per impedire la deriva totalitaria.

Massimo Tafi

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