» Invia una lettera

«La boxe è uno sport nobile che non incita la violenza»

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

7 Agosto 2010

Augusto Fernando Lauri, maestro e allenatore di boxe interviene a proposito della vincenza accaduta ieri, venerdì 6 agosto a Milano, dove un ragazzo di venticinque anni, praticante della boxe ha ucciso a pugni una donna. Augusto Fernando Lauri è nel mondo della boxe da anni e allenatore dei suoi figli, Tony e Beppe, entrambi agonisti di questo sport. Riceviamo e pubblichiamo la sua lettera aperta.

Come maestro benemerito, dello sport più formativo e educativo, rimango rammaricato e sconcertato, quando certa stampa per dare risalto a faccende di cronaca nera, già di per sé raccapriccianti mette in risalto lo sport del pugilato “ A Milano Pugile uccide la prima donna che gli capita sotto mano per delusione d’amore”. Per prima cosa se fosse stato un calciatore dilettante neo tesserato, come il disgraziato Fedchenko Oleg pugile dilettante senza aver disputato un incontro, non avrebbe menzionato “ A Milano Calciatore o Tennista etc”, cosa questa che lascia dell’amaro in bocca. Mi da fortemente fastidio questa denigrazione voluta e magari accettata da molta gente, che non conoscono i principi morali di questo sport, che crea uomini e ripeto veri uomini che va di là del loro valore sportivo. Di questo sport che rafforza il fisico e la mente e educa la gente a sopportarsi, e a salutarsi dopo una lotta non impari, ma corretta nei suoi regolamenti precisi e determinanti, senza denigrazione dell’avversario. Tutte queste cose che riesce a fare questo sport, sono buttate nella spazzatura da una cronaca nera che lascia il tempo che trova, in questo momento della storia dove la pazzia criminale è arrivata alle stelle. Smettiamola con queste ipocrisie, è, veramente, arrivata l’ora di capire cosa sta succedendo, ma lasciamo stare la nobile arte, che è una delle poche discipline che insegna come vivere e toglie dalla strada molta gioventù dispersa. Avrei tante cose da dire, sulle tante cose positive, che hanno fatto i veri pugili, e, quanti ragazzi tesserati alla nostra federazione, senza mai combattere, che hanno vinto la loro battaglia migliore il rispetto e l’educazione. La mia “rabbia” la terminerei con un proverbio l’eccezione conferma la regola.
Maestro Benemerito Augusto Fernando Lauri.

Augusto Fernando Lauri

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.