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La verità di Caianiello

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7 Ottobre 2012

Gent.li Sigg.ri
in seguito alla pubblicazione di numerosi articoli sui Vostro quotidiani nonché alla trasmissione radiofonica di mercoledì 3 ottobre u.s. si intende comunicare quanto segue:

– AMSC spa di Gallarate, ovvero società da essa controllate, non hanno mai speso ventimila euro per l’acquisto di un albero di Natale negli anni scorsi. Sul punto, come peraltro risulta dai bilanci e dalle delibere di CdA, le Amministrazioni Comunali socie e/o clienti di AMSC (ad esempio i comuni di Somma Lombardo e Cardano al Campo) richiedevano all’Azienda un contributo per le decorazioni natalizie, atteso che i rigidi vincoli di bilancio di questi ultimi impedivano acquisti diretti. AMSC, in ciò conformemente agli indirizzi del Comune di Gallarate (socio di maggioranza) e alle conseguenti delibere di CdA, provvedeva quindi a sostenere le iniziative delle Amministrazioni locali, d’intesa con le associazioni di categoria, per abbellire le città durante le festività, garantendo un servizio ai commercianti ed ai cittadini che altrimenti non si sarebbe potuto effettuare. I costi complessivi delle decorazioni sono sempre state tutte in linea con l’andamento di mercato.

– Quanto alle “spese di rappresentanza” e con particolare riferimento ai rimborsi spese per pranzi di lavoro si chiarisce che la somma di euro 47.000 (come riportata dai media) fa riferimento ad un triennio di spese effettuate dai vertici delle aziende del gruppo AMSC e corrisponde a circa 40 euro al giorno. Si ricorda che la vorticosa espansione di AMSC rese necessaria una serie di contatti con sindaci, amministratori provinciali, dirigenti aziendali e dei comuni i cui convegni conviviali determinavano costi pro capite di circa 10/ 15 euro.

– Quanto alle auto aziendali, le stesse furono acquistate nel corso di 10 anni e costituivano un deciso risparmio rispetto ai costi per rimborso spese chilometriche per i dirigenti. Giova ricordare che almeno uno di questi veicoli era stato acquistato non nuovo.

– Quanto ai posti nei CdA, essi vennero ridotti al numero minimo consentito dalla legge e così i relativi compensi. Si ricorda che in detti consigli ebbero a sedere anche persone estranee alla vita politica locale ma di comprovata esperienza e professionalità. In ogni caso nei consigli venne sempre garantita sia la presenza dei piccoli azionisti che delle minoranze politiche. Sul punto si ricorda che nessuno ebbe mai a sottolineare irregolarità di sorta.

– Quanto all’asserita duplicazione di incarichi dirigenziali si ricorda che nessuna società del gruppo AMSC ha mai avuto due direttori generali, anzi AMSC I. & S. non ha mai avuto il direttore generale ma solo un Amministratore Delegato in quanto il suo emolumento poteva essere mantenuto a livelli notevolmente inferiori ai minimi contrattuali del direttore generale.

– Quanto alla “costruzione di una piscina”, si chiarisce che AMSC non ha mai costruito alcuna piscina ma ha solo gestito quella del comune di Saltrio su incarico del Comune stesso.

– Quanto ai costi per la pulizia ammontanti a quanto letto ad euro 400.000, si chiarisce che non è dato capire a cosa facciano riferimento atteso che per la pulizia dei locali aziendali si spendevano circa 7.500 euro al mese., come risulta dagli atti della gara per l’affidamento del servizio svolta.

– Quanto ai costi definiti eccessivi per le attività istituzionali di AMSC si ricorda – a mero titolo esemplificativo – che l’Azienda costituì con Saceccav il Consorzio, a seguito della costruzione del depuratore di Vergiate e per la conseguente gestione. Sul punto, nessuna ex municipalizzata prima di AMSC ebbe mai a compartecipare ad un consorzio che consentì anche di abbattere decisamente i costi degli scavi e dei conseguenti ripristini per le opere di acquedotto e fognatura.

– Quanto infine ai 38 milioni di euro asseritamente persi in 10 anni di gestione si ricorda che furono utilizzati per gli investimenti nel fotovoltaico, nel Distributore di gas metano per autotrazione, nell’acquisto e nella completa ristrutturazione del complesso di via Bottini (sede aziendale e comunale), nella costruzione del parcheggio multipiano Seprio Park, nell’ammodernamento della flotta di autobus urbani e nella creazione del servizio di autobus a nolo, nell’acquisizione di partecipazioni di maggioranza in prealpi servizi, nell’avviamento e nel consolidamento del servizio raccolta differenziata dei rifiuti, nell’acquisizione di quote di partecipazioni in Entra ed in investimenti in sicurezza ( piscina Moriggia, fabbricati di via Aleardi, ecc. ) e realizzazioni di pozzi e lo sviluppo e mantenimento delle reti acqua e gas, mantenendo ferme le tariffe per oltre 10 anni.

Atteso che, le recenti e continue pubblicazioni sui Vostri mezzi di comunicazione di dati, notizie ed illazioni relative alla passata gestione del gruppo AMSC ha raggiunto ormai toni e contenuti tali da rendere indispensabile una presa di posizione del sottoscritto si chiarisce quanto segue:
1. lo studio affidato dalla attuale amministrazione alla società PricewaterhouseCoopers e relativo ai bilanci di AMSC e società controllate non è mai stato pubblicato ma ne sono stati solo utilizzati stralci. Il detto studio, reso finalmente disponibile, solo ai Consiglieri Comunali è in fase di valutazione da parte di una primaria società del settore e qualora le risultanze in esso contenute risultino frutto di mancanze documentali o siano state comunicate in modo difforme dal vero, si procederà in ogni opportuna sede civile e penale.
2. Le notizie di stampa, accompagnate da gravissimi accostamenti ad episodi di recente cronaca giudiziaria (es. caso Fiorito) ed a associazioni malavitose (mafia e ‘ndragheta) daranno luogo a querele e denunce nei confronti di chi le ha diffuse
3. La circostanza che sebbene da oltre 15 mesi si chieda da più parti all’Amministrazione Comunale, alla dirigenza di AMSC e in particolare al Sindaco di Gallarate un tavolo pubblico di confronto e che nessuno abbia inteso procedere a tale democratico e civile incombente, lascia pensare che i dati di cui sopra, artatamente travisati e comunicati, siano espressione di una volontà politica demonizzatrice dell’avversario e miope verso i gravissimi danni che determinano anche alla città e alle aziende di Gallarate e degli altri Comuni Soci, nonché ai lavoratori.

Sul punto si ricorda che gli attuali vertici di AMSC che quotidianamente gridano allo scandalo nelle precedenti gestioni hanno confermato gli stessi collegi sindacali della passata gestione. Se, come dicono questi signori, AMSC è stata amministrata in modo dissennato, usino almeno ai cittadini la cortesia di spiegare perché hanno ritenuto mantenere gli stessi organi di controllo aziendale, che qualora si intendesse operare un’azione di responsabilità sono per legge corresponsabili, in quanto parte integrante della gestione..

Si rimane in attesa di riscontro e soprattutto del richiesto confronto pubblico, ribadendo che ogni ulteriore falsa notizia sarà oggetto di iniziativa giudiziaria nelle opportune sedi.

Tanto dovevo, vive cordialità.

Nino Caianiello

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