“Lavoro le domeniche e non vedo più i miei figli”
10 Giugno 2012
Caro direttore,
le scrivo per esprime tutto il mio disagio su un argomento a me purtroppo diventato pressante e stressante. Lavoro da anni in un centro commerciale della citta’, e da quando hanno liberalizzato il lavoro domenicale non c’è piu’ vita!! Prima era una domenica al mese, poi diventate due e ora aperti sempre e a turnazione mi toccano due domeniche al mese, ma purtroppo per via della crisi non si assume piu’ personale e anzi, quello che c’è con contratti a termine viene lasciato a casa, cosi chi rimane di noi "vecchi" deve fare turni assurdi coprendo l’intera giornata lavorativa con pause pazzesche e lavorare anche tutte le domeniche.
Ora, io che ho tre figli non ho piu’ una vita, non vedo piu’ i miei figli che sono costretti a stare a casa la domenica perche’ la mamma lavora sempre ( il mio giorno di riposo cade in settimana che per altro spostano di continuo cosi non posso in anticipo prendere impegni, appuntamenti per visite mediche ecc.) e cosi non vedo mai i bambini, perche’ ovviamente vanno a scuola o al nido, per altro il mio terzo bambino ha solo 2 anni e per legge non dovrei lavorare la domenica e le festivita’, ma l’azienda pur sapendolo e averglielo rimarcato fa orecchie da mercante. E se non sbaglio le domeniche lavorative non devono superare il 30 % del totale, ma da me credo abbondantemente superato.
Ho chiamato i sindacati chiedendo spiegazioni in merito e su come far valere quelli che sono i miei sacrosanti diritti e la risposta è stata: " signora lei ha ragione, la legge è dalla sua parte, ma cosa vuole, in tempo di crisi si tenga ben stretto il lavoro e testa bassa vada avanti" quindi mi sembra di aver capito che la crisi ha dato pieni poteri alle aziende di fare quello che vuole in barba alle leggi e a discapito dei lavoratori, e nel mio caso possono rivoltarmi come un calzino ciucciato e ricciucciato?? scusate l’antifona!! Le riporto uno stralcio di un articolo dove la Camusso dice: "Il consumo non può essere l’unico modello di vita sociale. Per questo la domenica va preservata nel suo valore". Lo sottolinea Susanna Camusso. "I negozi aperti la domenica non aiutano i consumi ma rendono più difficile la vita dei lavoratori".
Ma il disasgio aumenta e peggiora!!!
Cordiali saluti



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.