Le bellezze (poco valorizzate) del Mottarone
27 Gennaio 2015
Egregio direttore,
Ho notato con piacere l’apprezzamento ricevuto dalla mia foto del Lago Maggiore visto dal Mottarone postata su Instagram nei giorni scorsi. La foto è stata scattata nel punto in cui iniziava la pista da sci dell’Alpe Corti, un tracciato che consentiva di “immergersi” sciando in quella suggestiva veduta del Lago Maggiore contornato dalle Alpi. Oggi, purtroppo, è solo possibile osservare lo scorcio iniziale (quello da me fotografato), offerto da questa stupenda pista, in quanto dal 2011 essa è in disuso, a causa del raggiungimento dei limiti di età dello skilift (30 anni) che ne permetteva la fruibilità. Per riaprire la pista sarebbe necessario rinnovare totalmente l’impianto, ma vuoi per il costo dell’investimento, vuoi per alcuni contenziosi in atto riguardanti i terreni su cui si sviluppano le piste, ormai è da quattro anni, che la situazione versa in questa fase di stallo. E’ davvero un peccato che le bellezze delle nostre terre non vengano valorizzate a dovere e fa quasi dispiacere leggere che anche quest’anno, in un articolo, il noto sito di settore skiinfo.it ha inserito l’Alpe Corti tra le migliori dieci piste rosse (piste di media difficoltà) d’Italia, in compagna dell’Olimpia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo e di tanti altri tracciati che hanno fatto la storia dello sci.
Per godersi il contrasto tra il bianco della neve e il blu del lago offerto dall’Alpe Corti è, oggi necessario armarsi di ciaspole o di sci da alpinismo, ma anche qui emergono criticità, in quanto risalendo la vecchia pista, giunti nel punto in cui ho scattato la foto, si confluisce in piste da sci regolarmente aperte, su cui una legge regionale vieta il transito e soprattutto la risalita a pedoni, ciaspolatori e sci-alpinisti, che in applicazione di suddetta legge, potrebbero dunque essere sanzionati.
Sarebbe bello se si riuscisse, in un futuro non troppo lontano, a valorizzare questa splendida area del Mottarone, riattivando lo skilift e creando un apposito percorso per permettere anche a chi non scia di godere del panorama. Inoltre, la pista da sci potrebbe essere sfruttata anche in estate creando dei suggestivi percorsi vista lago per le mountain-bike.
Il Mottarone è, come tante altre località delle nostre zone, molto poco sfruttato in relazione al suo potenziale, ed in questi ultimi anni il declino sembra essersi accentuato, dato che oltre alla dismissione dell’Alpe Corti, anche la funivia Stresa-Mottarone, attualmente già ferma, rischia di chiudere definitivamente e pure le altre piste da sci hanno un futuro incerto per il protrarsi nel corso degli anni di un contenzioso riguardante i terreni su cui si sviluppano le piste da sci che vede coinvolti da un lato i gestori degli impianti ed il Comune di Stresa e dell’altro i proprietari dei terreni interessati dalle piste, tra cui la potente famiglia Borromeo.
Sarebbe bello nei prossimi anni, assistere ad una rinascita di questa montagna dal panorama straordinario e che è stata la scuola di sci per generazioni di sciatori del Varesotto e non solo!
Cordiali Saluti



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