L’incuria lungo il sentiero Arcumeggia Duno in Valcuvia
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20 Agosto 2023
Buongiorno,
mi rivolgo ai Sindaci del comune di Arcumeggia e di Duno per fare presente che, il sentiero che collega a piedi, Arcumeggia con Duno, è in condizioni vergognose.
Io questo sentiero lo percorro ormai da quasi quaranta anni, tutti gli anni.
Come l’ho trovato ieri però’, non l’avevo mai visto.
Incuria, alberi di traverso, frane, foglie, pietre ecc. ecc.
Per fare capire com’era il sentiero 21 anni fa, vi dico che mio figlio, che all’epoca aveva 2 anni, riuscì da solo a camminare da Duno ad Arcumeggia, accompagnato da me e da amici, senza bisogno di essere preso mai in braccio. Forse un fenomeno direte Voi? Non credo proprio; è chiaro che il sentiero era percorribile anche da un bambino di due anni perché veniva mantenuto ed era privo di ostacoli pericolosi.
Provate oggi a portare Vostro figlio di due anni su quel sentiero, e dopo pochi metri, si metterà a piangere e vorrà tornare indietro. Ma anche Vostra moglie o figlio o figlia con un po’ di sale in zucca Vi direbbe che forse è meglio non farsi male ed andare a Duno o ad Arcumeggia in macchina.
Ma come è possibile che i primi cittadini dei nostri bei paesi, in questo caso Duno ed Arcumeggia, non prendano cura dei sentieri che sono stati e sono la storia delle nostre vite e delle vite dei nostri vecchi che ci hanno preceduto. Ma possibile che non si possa organizzare con dei volontari (io ci sono, da cittadino e da Alpino in congedo) una pulizia ed un ripristino dei nostri bei sentieri.
Ma possibile che, quando c’è da parlare bene dei nostri bellissimi luoghi, della cucina italiana, dei panorami, dell’arte, tutti quelli che sono ai posti di comando cercano le prime pagine ma quando c’è da fare tutti spariscono.
Ma cosa vogliamo aspettare, che ci scappi il morto od il ferito? Poi assisteremo alle solite denunce di chi, di come, di richiesta danni ecc. ecc. e di soccorsi costosi con gli elicotteri ecc. ecc. che leggiamo sui giornali.
Ma come mai in certe zone montane turistiche non di grido e non ricche come in Alto Adige, penso alle valli limitrofe del Piemonte ecc. le cose comunque si fanno? Per cultura? Per capacità? Ma da noi conta solo lo stipendio? Il potere? L’apparire?
Vogliamo parlare del Lago di Varese balneabile? Il tuffo pubblicitario dell’anno scorso di politici in maglietta che poi non ha avuto più alcun seguito.
Vogliamo ripetere le solite storie, come ad esempio, la storia di attualità in questi giorni, delle caserme che, prima vengono abbandonate, poi crollano e adesso dovremo ricostruirle per aprire nuove carceri e spendere un sacco di soldi invece di avere mantenuto un minimo di funzionalità, spendendo poco alla volta?
I sentieri di montagna, se mantenuti con regolarità, di anno in anno, costano pochissimo.
Dopo decenni di incuria invece, costa tantissimo ripristinarli e quindi la scelta più facile dei nostri politici al comando, è quella dell’abbandono.
Ma come si fa a dimenticare quello che i nostri vecchi hanno costruito a mani nude? I picasass di Bergamo hanno costruito nel 1876 il sentiero che da località CROCE di Duno arriva fino all’alpe Bisio sotto il San Martino. (allego foto fatta ieri in memoria dei Picassas).
Loro sono stati esempio unico di forza di volontà’ e di grande senso di responsabilità per le comunità che poi avrebbero usufruito di queste opere incredibili.
Dovessero vedere come abbiamo lasciato andare in malora quei sentieri, pezzi della nostra storia, si sentirebbero davvero delusi ed amareggiati.
Spero che un giro i nostri amati primi cittadini si degnino di farlo su questo sentiero, che io ho menzionato.
Sicuramente Porto Cervo o Portofino sono più attrattivi, comodi, belli e praticabili del sentiero Arcumeggia – Duno, ma non per me e tanti altri cittadini che hanno senso civico e rispetto delle regole, contano anche i sentieri che i nostri nonni una volta facevano a piedi per portare a casa il pane e che io per tanti anni ho fatto con la mia famiglia e con i miei amici.
Spero di non dovere scrivere, tra qualche anno, se ci sarò ancora, che il sentiero Duno – Arcumeggia sarà ormai solo un vecchio ricordo.
Non vorrei ricevere la solita risposta che cerco di sintetizzare da solo: …. Caro Sig., Cremona , le ragioni per cui le manutenzioni dei nostri sentieri potrebbero essere abbandonate o ridotte nel tempo o non fatte , potrebbero includere fattori come mancanza di fondi, risorse limitate, cambiamenti nelle priorità delle autorità locali o regionali, difficoltà logistiche o problemi burocratici…ma pensa un po’….
Avrei potuto mandare la solita mail in Municipio a Duno ed Arcumeggia, ma difficilmente avrebbe avuto un seguito.
Grazie a Varese News che dà voce a noi cittadini.
Cordiali saluti.
GIORGIO CREMONA




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