Mi dite per favore come faccio a distinguere un insubre?
4 Giugno 2007
Caro direttore,
oggi a Palazzo Estense è stato presentato il festival dell’Insubria. Si sono sentite parole altisonanti, con un messaggio: “l’Insubria è la matrice più antica” di questa terra ma “non se ne ha consapevolezza” a livello popolare. Ora, mi chiedo: non sarebbe un po’ strano (e fors’anche preoccupante) se – per dire – si organizzasse un festival di italianità per dire ai cittadini «siete italiani e vi diciamo perchè?». Sarebbe strano, credo, perchè se così fosse non si potrebbe imporre a qualcuno un’identità (e ce lo ripetono a iosa da anni molti leghisti. E sarebbe preoccupante perché allora saremmo una società che guarda al passato, che guarda al monumento ma non ha la capacità di sentire che cosa ribolle nel ventre della comunità. Insomma, va bene difendere le tradizioni che muoiono incalzate dalla globalizzazione, ma questo mi sembra un discorso diverso: è come se a Roma fossero tutti “identitari” perchè fuori dal Colosseo ci sono folkloristici figuri vestiti da Gladiatori. Per favore, apprezziamo gli sforzi di chi organizza questa grande manifestazione in cui si promettono anche ghiotti banchetti e magari si potrà capire di più sul Grande Progetto Culturale, ma qualcuno ci può spiegare perchè chi adesso sta smadonnando in coda sulla A8, chi è costretto a trovarsi un lavoro all’estero perchè qui non lo trova, chi la sera gira per locali e teatri di periferia a proporre la sua arte senza mai trovare uno straccio di aiuto pubblico, qualcuno ci può spiegare perchè chi insomma vive ogni giorno nelle gioie e nelle miserie di questa provincia dovrebbe sentirsi un insubre?? Ditemi, per favore, come posso distinguere un insubre, ditemelo perchè vorrei impararlo.
Grazie. Un lettore



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