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Ministro o ministra?

Il Ministro Boschi a Varese (inserita in galleria)
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16 Dicembre 2015

Rileggendo la lettera sul fallimento delle quattro banche locali (titolo: “Salvare le banche o i risparmiatori?”), ho notato che l’espressione da me adoperata, “del ministro Boschi”, è stata corretta dal vostro redattore o, più probabilmente, dalla vostra redattrice in “della ministro Boschi”. Ancora una volta, si ripropone la ‘vexata quaestio’ circa la concordanza (o la sconcordanza, come in questo caso) tra genere sessuale e genere grammaticale. Mi rendo conto che il giornale non può sfuggire all’oscillazione tra la norma e l’uso tendenziale, ma suscita la mia perplessità di glottofilo, ossia di amante della lingua italiana e di cultore del suo lessico e della sua morfologia, la sconcordanza, ossia il mancato accordo, tra il nome relativo ad un’alta carica istituzionale, “ministro”, flesso al maschile, e la preposizione articolata,
accordata invece a senso con il genere sessuale del referente (“della”). Il risultato non può che essere un cibreo agrammaticale.

Per evitare la stonatura si potrebbe allora ricorrere (faccio questa raccomandazione anche a me stesso, da sempre sostenitore della regola tradizionale che impone la “prevalenza del mascolino sul femminino nella lingua italiana”) all’espressione “la ministra Boschi”, volgendo perciò al femminile il nome che funge da apposizione. Del resto, la stessa Presidente dell’Accademia della Crusca, Nicoletta Maraschio, intervenendo in merito con tutta l’autorevolezza che le deriva dall’essere una linguista e una donna, ha tenuto a ribadire l’opportunità di usare il genere grammaticale femminile, così come del resto è avvenuto per mestieri e professioni tradizionali (infermiera, maestra, operaia, attrice ecc.), per indicare quei ruoli istituzionali (la ministra, la presidente, l’assessora, la senatrice, la deputata ecc.) e quelle professioni (chirurga, avvocata o avvocatessa, architetta, magistrata ecc.) alle quali l’accesso è normale per le donne solo da qualche decennio.

Enea Bontempi

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