Nuovo Carcere: un giardino da non fare a fette
15 Novembre 2004
Lasciamo pure stare i ricchi egoisti governi europei, così incarogniti contro gli USA, o il furbo Putin a cui resta da vendere solo qualche diritto di emissione, ma persino la Cina mostra qualche preoccupazione per le sorti
ambientali del pianeta.
L’ottima “roberta.bertolini”, prototipo del giovane moderno, efficiente, pratico, con un po’ di sacrosanta diffidenza verso le cariche elettive, di quelli che quando vedono un bel posto pensano subito a come ci starebbe bene
una villetta, invece non ha dubbi: una lite di condominio non può fermare il meravigliose espandersi del cemento di stato così necessario a cancellare la vergogna della galera in centro Varese!
In fondo é solo una questione di buone maniere! Stiano sicuri i cittadini di Varese che la cancellazione di boschi pieni di immondizie e di terreni anacronisticamente coltivati é ormai certa! Ma di cosa vanno cianciando quei crapuloni di caldarrostai, che già una ventina di anni fa scacciarono dalla Stoppada l¹inceneritore costringendo
tutti a fare la raccolta differenziata. Di consumo del suolo, di biodiversità, di dissesto idrogeologico, di microclima, di funzione strategica dell¹agricoltura?
Ma quando mai! Si lamentano perché la città mette le mani sul giardino che per anni anno gelosamente nascosto al progresso. Beh! cara Roberta non siamo disposti a cedere un “po’ del nostro giardino”. Che difenderemo con tutti i mezzi per consegnartelo un domani in uno stato
migliore.
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