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“Papà non licenziò mai Walter Chiari”

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28 Febbraio 2012

walter chiariUn Walter Chiari in ritardo di due ore alla trasmissione commerciale in una delle prime televisioni private d’Italia: al posto di trovarsi negli studi era a pesca col figlio. Trafelato, cerca di rimediare ma sbaglia addirittura il nome dello sponsor. Il proprietario dell’emittente, senza troppi giri di parole gli dà il benservito: "Sei licenziato".
Chiari risponde, incredulo: "È la prima volta che mi succede", e se ne va.
Questa una scena della fiction in onda domenica sera e lunedì scorsi (nella foto) sulla vita del grande comico e attore veronese. L’imprenditore "cattivo" è Renzo Villa che, stanco dei ritardi di Chiara, lo manda via.
Una scena che però non ha nulla a che vedere con la realtà: secondo la lettera che segue, a firma della figlia del presentatore del famosissimo "Bingooo" e fondatore di Antenna 3, il licenziamento di Chiari è un falso storico. (ac)

Egregio direttore,
In relazione alla fiction sulla vita di Walter Chiari, trasmessa su Rai Uno nelle serate di domenica 26 e lunedì 27 c.m., desideriamo esprimere il nostro rammarico per come sono stati rappresentati sia la realtà dell’emittente Antennatre Lombardia, sia la figura di Renzo Villa, fondatore delle prime esperienze di televisione privata in Italia e, all’epoca, socio di maggioranza e Direttore dei Programmi della rete.
Abbiamo apprezzato complessivamente il lavoro della produzione e l’ottima prova di Alessio Boni ma, pur comprendendo le esigenze di semplificazione narrativa della “finzione” televisiva, crediamo che quando persone realmente vissute vengono citate con nome e cognome si debba avere rispetto della verità storica e della credibilità dei personaggi rappresentati, anche in termini di stile e personalità.
A differenza di quanto mostrato nella fiction, mio padre non ha mai licenziato Walter Chiari e – se non sono mancati momenti di confronto anche vivace – ha sempre testimoniato, sia in pubblico che in privato, la stima e l’ammirazione nei confronti del suo talento artistico, anche nei momenti più difficili della sua vicenda umana.
Come è testimoniato dai filmati dell’epoca, Walter Chiari ha proposto sketch bellissimi anche negli anni in cui ha collaborato con Antennatre Lombardia, un’esperienza televisiva che – seppur visibile solo nel nord Italia – ha riscosso per circa un decennio un grande successo di pubblico. Soprattutto nella fase pionieristica questa emittente, che si è avvalsa negli anni del contributo di molti grandi artisti e professionisti, ha saputo realizzare programmi innovativi e di qwalter chiariualità, grazie alla libertà espressiva che la caratterizzava e alle tecnologie utilizzate, estremamente avanzate per il periodo.
La collaborazione tra Renzo Villa e Walter Chiari, inoltre, è ripresa anche in anni successivi al periodo rappresentato nella fiction, dopo che l’emittente non era più di proprietà di mio padre, quando i due professionisti si sono alternati nella conduzione di un programma mattutino.
Mio padre non è più con noi dal dicembre del 2010. Mia madre ed io, anche a nome dei familiari, delle persone che lo hanno amato e stimato, sia umanamente che professionalmente, e di quanti hanno partecipato a quella straordinaria avventura imprenditoriale e laboratorio creativo che è stato Antennatre, sentiamo la responsabilità, con queste poche righe, di tutelarne la memoria.

Roberta Villa

Roberta Villa

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