Perchè Israele è così violento?
28 Febbraio 2008
Caro direttore,
mi sento in dovere di aprire un nuovo “fronte” nel democratico e civile confronto fra noi lettori, ovvero quello relativo alla questione israelo-palestinese. E’ di oggi la notizia che, in seguito all’uccisione di uno studente israeliano a Sderot, un raid dell’esercito ebraico ha causato la morte di 17 persone, per la maggior parte civili, fra cui 4 bambini. La storia si ripete: puntualmente, per ogni morto israeliano perdono la vita decine di palestinesi, il più di volte gente lontana da Hamas o da qualsivoglia milizia integralista. Sembrano quasi rappresaglie di triste memoria. Ora, io ho sempre notato come l’Italia e, più in generale, l’Occidente abbiano sempre difeso a spada tratta lo stato d’Israele. Sicuramente per motivo economico-militari, considerando la grande potenza sotto questi aspetti della nazione sionista.
Però, ragazzi, la storia dice che sono i palestinesi ad avere ragione. Lungi da me qualunque idea antisemita, ma fino al 1948 a Gerusalemme, Tel Aviv e Haifa ci vivevano solo palestinesi; nelle Alture del Golan vivevano solo siriani, in Cisgiordania ci viveva il popolo giordano. La decisione dell’ONU di creare uno stato israeliano in quei territori è stata sicuramente giustificata ma, prima di dare addosso ai palestinesi etichettandoli come terroristi (cosa che peraltro molta gente fa), mettiamoci nei loro panni: immaginate voi, le vostre famiglie, le vostre case; immaginate che un giorno si presentino altre persone e, mostrando un mandato delle Nazioni Unite, vi sfrattino da cosa vostra, dalla vostra terra. Cosa fareste? Rimarreste fermi e passivi? No signori, credo proprio di no. Forse fareste anche voi un Intifada come quella del popolo palestinese, forse vi mettereste anche voi a lanciare pietre contro i carri armati. Senza contare che poi lo stato d’Israele è andato ben oltre i confini assegnatigli dall’ONU occupande aree che non gli sarebbero spettate. Che il popolo ebraico abbia diritto a vivere in quei territori (anche per ragioni bibliche), non lo metto in dubbio; ma allo stesso modo, non metto in dubbio che quella fosse la terra dei palestinesi, che quantomeno avrebbero diritto ad un loro Stato indipendente, senza essere ghettizzati come avviene adesso a Gaza.
I palestinesi che si fanno esplodere nelle città israeliane sono colpevoli, non c’è dubbio; ma sono ancora di più colpevoli colori i quali hanno occupato terre che non erano state assegnato loro, coloro i quali, nelle rappresaglie, invece di colpire obiettivi militari fanno strage di civili.
Con stima



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