Quanto è difficile amare il prossimo
14 Luglio 2008
Caro direttore,
Antonio ci dice che è molto semplice essere uomini retti seguendo il Vangelo: basterebbero la tolleranza e l’amore per il prossimo.
In realtà credo sappia benissimo quanto sia difficile amare il prossimo e accettare senza condizioni chi non riconosciamo come simile a noi.
Non è purtroppo il Vangelo che, nonostante sia totale la mia divergenza dalla dottrina cattolica, considero la luce a cui tento faticosamente e inciampando spesso nelle mie contraddizioni e miserie di ispirare il mio agire, la guida delle nostre esistenze bensì l’egoismo e l’arroganza, l’istinto della sopraffazione e la bramosia di potere.
Forse non arriveremo mai alla sincera tolleranza e all’amore per i fratelli, per riuscirci occorrerebbe mortificare la sciocca e sconfinata presunzione e la dilatazione smisurata del nostro ego, ma lo sforzo quotidiano per riconoscere e raggiungere la meta renderebbe il mondo migliore.



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