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Ricoverato in ospedale con cibo rancido e senza un’assistenza dignitosa

Generico 30 May 2022
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26 Gennaio 2026

Buongiorno,

vorrei segnalare, il degrado del cibo ospedaliero e dell’assistenza infermieristica dell’ospedale di Busto Arsizio.

Io e la mia famiglia, ci alterniamo per assistere un nostro familiare durante i pasti perché purtroppo è molto anziano e non autosufficiente e recentemente ha avuto l’ennesimo scompenso cardiaco. Parliamo di una persona novantenne, cardiopatica, diabetica, allettata dopo aver subito una frattura del femore e con demenza senile.

È ricoverato da una settimana e ogni pasto è una lotta. Dovrebbe mangiare cibi dalla consistenza morbida e densa, ma arrivano brodaglie dall’odore e sapore rancido, e no, non è un eufemismo. Letteralmente rancidi e se non sono rancidi, sono immangiabili. Il semolino che ci hanno portato oggi era talmente liquido che sembrava un’acqua leggermente colorata e maleodorante.

Abbiamo segnalato più volte, ma non è cambiato nulla, la risposta è sempre stata “segnaliamo in cucina, avete ragione”. La ragione si dà ai pazzi, no?

Allora abbiamo chiesto se potevamo portare dei cibi da casa e ci è stato detto di sì, poi quando lo abbiamo fatto siamo stati rimproverati.

Ma questo non è niente, il peggio deve ancora venire.

Questo nostro familiare durante la notte si è sentito male, aveva una forte sensazione di nausea, ma probabilmente deve aver suonato più di una volta perché poi hanno deciso di staccare il campanello… ma tanto anche se suoni non arriva nessuno!!!

Inoltre, è stato spostato di letto senza avvisarci, quindi immaginate la sorpresa nel trovare la stanza vuota alle 17.30 del pomeriggio. Il motivo? Ho dovuto insistere per saperlo, rincorrendo l’infermiere che ha risposto seccato.

Hanno cambiato la terapia, gli orari di assunzione dei farmaci il tutto senza informare la famiglia, ma quindi io come faccio a sapere l’andamento della situazione se nessuno ci dice nulla? E se chiedi quale pastiglia stanno somministrando, rispondo anche seccati. Sono proprio infastiditi.

Potrei dirne altre 100 di cose, ma mi fermo qui.

Spero che un giorno questi soggetti ricevano la stessa assistenza per capire cosa significa morire con dignità, perché la cosa triste di tutta questa storia è che nessuno pensa alla dignità di un anziano indifeso. Se non avete cuore, non fate questo lavoro.

Grazie per avermi ascoltato.

Lettera firmata

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