Ridatemi “la prima cosa bella”
8 Luglio 2010
Buongiorno signori,
sono una delle tante pensionate di Samarate, ho passato i 60 anni, e mi sono accorta che il Comune ha organizzato una serie di concerti in piazza. Che bello, mi sono detta ! per una sera posso uscire di casa senza assistere alle solite repliche televisive, senza sottostare alle solite lamentele di mio marito e … i figli, per una sera facciano quello che vogliono. Stasera esco… per la disperazione, vado al concerto! sicuramente ci saranno canzoni che mi ricorderanno i tempi di quando ero giovane e bella, con i capelli scompigliati sulla lambretta aggrappata a mio marito.
Invece no, assisto ad uno show di virtuose chitarre acustiche, senza un cantante, ne’ una canzone che mi ricordi … la lambretta. Saranno bravi, sarò ignorante io, ma me ne ritorno a casa a riaccendere la tv, sempre per la disperazione… Mi hanno detto che settimana scorsa c’era un gruppo di musica celtica e la prossima un gruppo di musica nera. Nessuno che faccia una musica per me, che mi ricordi "la prima cosa bella"
Caliamo la maschera, non è vero, non sono una signora sui 60, potrei esserne il figlio ma in qualità di esponente dell’Italia dei Valori volevo esprimere un mio pensiero sulla scelta musicale di Samarate20. Niente da eccepire sui gruppi che sono stati chiamati ad esibirsi, tutti di pregevole qualità, ma spesso decontestualizzati e relegati in una cornice inadatta. Una rassegna dovrebbe avere a cuore anche i gusti più popolari e, almeno nelle piazze sarebbe bello una sera vedere signore e signori della bella età divertirsi con il genere musicale che più li rappresenta. Per i musicisti stessi deve essere avvilente non veder riconosciuta la propria abilità frutto di studi e sogni, da un pubblico che non ne ha le sensibilità necessaria.Ma è quello il pubblico che esce in simili occasioni, lo capirebbe perfino un bambino. Ora, il mio universo musicale spazia da Charlie Parker fino a raggiungere Tom Jobim passando attraverso la grande Maria Bethania e Neil Young ecc.ecc. ma sono il primo a riconoscere l’ elitarietà dei miei gusti che non voglio condividere con la moltitudine. Si dirà, ma nono sono gli "intellettuali di sinistra" che vogliono l’impegno e la cultura? Può darsi, ma sono gli stessi che hanno sdoganato fior di cantanti pop di ogni generazione. (da Bongusto a Di Capri a Baglioni a Battisti ecc.ecc.)
Quindi ritengo che il tanto decantato "ce n’è per tutti i gusti" della nuova amministrazione riguardo Samarate20 debba essere rivisto, poichè l’impostazione non si discosta da quella sempre troppo elitaria della precedente. Forse un po’ piu’ ricca, ma, anche il rocknei boschi di Cascina Costa. Poi non lamentiamoci dei "Rave".
Quindi, come volevasi dimostrare, sotto il cielo di Samarate, nonostante i proclami di chi si ritiene il nuovo… non c’è niente di nuovo.
E poi, che fine ha fatto il Librando? ma questa è un’altra storia.



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