Signor Prefetto, attenzione alla questione antenne
6 Dicembre 2005
Dottor Sergio Porena
Commissario Prefettizio
del Comune di Varese
Oggetto:
Tribunale di Bologna, sezione II, Ordinanza 8 marzo 2005, numero 1886
Massime:
– Azioni a difesa della proprietà. Denuncia di nuova opera. Installazione di stazione radio base per la telefonia cellulare. Deprezzamento del valore commerciale dell’immobile. Rispetto della normativa di settore. Irrilevanza ( articoli 948 e ss. del Codice civile);
L’assenza di deprezzamento del valore commerciale non può ritenersi insita in re ipsa nel rispetto delle normative di settore sulle emissioni elettromagnetiche.
– Azioni a difesa della proprietà. Denuncia di nuova opera Installazione di stazione radio base per la telefonia cellulare. Compressione del diritto di godimento della proprietà. Rispetto delle normative di settore. Irrilevanza ( articoli 948 e ss. del Codice civile);
Il rispetto delle normative di settore sulle emissioni elettromagnetiche non è sufficiente a rendere non tutelabile dall’ordinamento l’eventuale turbamento del godimento della proprietà di un soggetto la cui proprietà è esposta a questo tipo di emissioni.
Egregio Dottor Porena,
sulla stampa come sulle televisioni le scorse settimane ha potuto toccare con mano quanto sia esasperata la popolazione di Varese per il continuo sorgere in città di antenne per la telefonia cellulare.
Non possiamo dare completamente ragione ai Comitati di cittadini che sono sorti come funghi contro le antenne perché allo stato attuale della ricerca scientifica non esiste nessuna certezza sulla tossicità di dette antenne. Ma non esistendo neppure certezze sulla non nocività delle antenne (il che incrementa le preoccupazioni) è secondo noi corretto ed anche giusto che Lei, per quanto di Sua competenza, applichi il principio di precauzione: in assenza di una verità scientifica difenda per favore la salute del corpo sociale.
Occorre infatti Lei tenga in conto gli esiti della giurisprudenza più illuminata secondo la quale la tutela dei propri diritti anche costituzionali va garantita ai cittadini non solo laddove sia provata la certezza scientifica di un loro danno ma anche solo quando questi abbiano il semplice fondato timore di un possibile pregiudizio futuro alla propria salute.
A parte quest’ultima (il bene più importante per ogni uomo) non possiamo non sottolineare il danno economico prodotto dalle antenne sugli immobili di proprietà dei varesini (evidenziato dalla sentenza in oggetto del Tribunale di Bologna con la decisione numero 1886 depositata l’8 marzo 2005, secondo cui l’istallazione sul tetto condominiale di una stazione radio base può comportare una lesione del diritto di proprietà sulle singole unità immobiliari dello stabile, causando un deprezzamento del valore commerciale ( conseguenza della percezione comune di tali impianti, visti come forieri di conseguenze gravi sulla salute) e un pregiudizio al godimento dell’appartamento ( rappresentato dal timore di un rischio alla salute connesso al suo godimento)) e il danno paesaggistico prodotto sul nostro territorio dalle stesse sorte con disordine e illogicità un po’ ovunque.
In considerazione di quanto sopra e primariamente dei compiti che Lei riveste per Legge come sostituto del Sindaco pro tempore, di rappresentanza dei cittadini di Varese, La invitiamo ad intervenire a tutela del corpo sociale da Lei amministrato
difendendo con fermezza il suo (dei cittadini) diritto di proprietà, il suo diritto alla salute e la sua integrità economica, messe a rischio da provvedimenti legislativi (cd Decreto Gasparri) che incautamente hanno liberalizzato in eccesso e certamente contro l’interesse della pubblica amministrazione e quello di coloro che abitano nella nostra nazione, il potere delle società che gestiscono la telefonia mobile, di porre indiscriminatamente le proprie antenne sul suolo dello Stato.
Perciò, La sollecitiamo, come detto, a tutela di un interesse diffuso, cortesemente, a sentire i Comitati spontanei sorti in città contro le antenne per la telefonia mobile allo scopo primariamente di offrir loro la necessaria assistenza ad es. sotto forma di contributi economici con cui possano pagarsi un Avvocato ovvero di prestazioni professionali da parte dei legali comunali.
Alla Sua sensibilità, lasciamo ogni e più ampia libertà di reperire cortesemente nuove strade per venire incontro alle esigenze di detti Comitati che ripetiamo è un dovere tutelare sotto tutti i punti di vista evidenziati sopra
In attesa di un cortese, sollecito riscontro e richiedendoLe di essere posti nel procedimento che vorrà avviare, Le porgiamo cordiali saluti.



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