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Sono in cassa integrazione, ma spero nel nuovo anno

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19 Dicembre 2008

Complimenti!
Sono un vostro assiduo lettore ed ammiro l’attenzione che ponete al mondo del lavoro ed ai suoi grandi problemi.
Come tanti, anche io subisco la crisi e l’azienda per cui lavoro ha anticipato le feste di Natale con cassa integrazione dal 15 dicembre al 7 gennaio 2009, per ora!
Stiamo parlando di ben 350 dipendenti che lavorano per una grande azienda come la RFT spa, del gruppo SKF, che è dislocata in diverse regioni italiane e che dà o meglio dava da mangiare a migliaia di famiglie: come mai non ne avete parlato?
Ci apprestiamo ad iniziare il nuovo anno ognuno con la propria storia di stipendiato e con il dubbio di non riuscire a pagare i debiti contratti in un’epoca in cui la retribuzione (che ci consentiva di arrivare a fine mese) sembrava essere sicura.
Non ci piace l’idea di sfruttare la cassa integrazione: preferiremmo lavorare la nostra giornata ed essere sicuri di avere ancora un’occupazione nel 2009.
Alcuni nostri colleghi, titolari di contratti a tempo determinato, sanno già con certezza che il prossimo anno sarà sicuramente molto poco redditizio e, con la crisi che c’è dove trovano un altro lavoro?
Possibile che negli “alti ranghi” nessuno si sia mai reso conto di ciò che stava accadendo ed ha permesso che questa devastazione finanziaria riuscisse a mettere in ginocchio il mondo intero?
Da ignorante in materia mi domando: quanta di questa crisi è stata creata dalla tempesta mediatica?
Io mi auguro che il nuovo anno si affacci su una finestra illuminata da tante buone opportunità per tutti coloro che stanno subendo questa grande crisi e che le nostre forze politiche indipendentemente dall’orientamento ideologico si coalizzino una volta tanto per permettere all’Italia, Repubblica fondata sul lavoro, di diventare abbastanza adulta da pensare prima di tutto al comune benessere economico.
Auguri di cuore a tutti coloro che leggono Varese News, a chi vi lavora e soprattutto a chi ha perso il posto di lavoro.

* * *
Caro Emanuele, la ringraziamo per i complimenti e per averci scritto. Abbiamo presente la situazione di cui ci ha parlato e in redazione proprio in questi giorni stavamo organizzando una serie di servizi sul tema, anche sentendo le aziende più colpite. Cercheremo, compatibilmente con la grande mole di lavoro che proprio in relazione a questi temi stiamo cercando di evadere, di dare la possibilità a chiunque di esprimersi; lo abbiamo fatto anche e a maggior ragione con lei, che come lettore porta giustamente la sua testimonianza all’attenzione dell’opinione pubblica.
Le auguriamo tanta fortuna e contraccambiamo gli auguri in questo momento di difficoltà. Tenga duro.
Per il direttore e la redazione,
Andrea Camurani

Emanuele

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