Una provincia con le ali… anzi con le orecchie lunghe
13 Agosto 2005
Caro Direttore ogni tanto mi permetto di disturbare.
Voglio innanzitutto ringraziarLa per gli spazi che a volte mi concede sul suo giornale e a nome della mia famiglia voglio ringraziarLa per gli spazi che a volte non mi concede perché gli avvocati costano e Lei dimostra di avere maggior buon senso di me. (purtroppo perdo il pelo ma non il vizio)
Oggi mi permetto di farLe notare alcune “stranezze” della nostra orgogliosa Provincia.
Vorrei richiamare la Sua attenzione sul “Cavallo di Leonardo” che nella cronaca di Malpensa del 09 agosto il nostro giornale per eccellenza titola ” Rifiutato”.
Rifiutato dove? a Malpensa appunto, e da chi? Dal Sindaco di Somma Lombardo, l’Architetto Guido Colombo.
Orbene Lei mi dirà dove è la stranezza, non c’è nulla di strano, ma oltre a condividere il ragionamento politico, tecnico ed artistico del Sindaco Colombo io credo si possa andare oltre.
I° Milano pensa , l’esperto (?) dalle pagine del Corriere pensa di mandare il cavallo in periferia all’ingresso dell’aeroporto facendo una semplice quanto efficace considerazione: “tanto in provincia di Varese sono abituati a prendersi tutto ciò che noi non vogliamo” ( rifiuti, aerei etc. etc.)
II° Milano pensa: “l’importante che l’utile SEA (ultimo esercizio 60 milioni di €. cca), raccolto non solo a Linate, resti a noi”. In compenso 3 compagnie (2+1) Aeree di Gallarate nel 2004 fallivano e nessuno ha eccepito alcunchè.
III° Milano dispone: presto, quando non lo si vorrà più, si troverà il sistema di trasferire il sommergibile Toti in piazza a Bormio perché era da lì, in era postglaciale, che partivano le navi delle armate Lombarde alla conquista di Roma.
Torniamo seri perché nel farci del male siamo dei maestri e non è giusto accusare chi approfitta della nostra cultura-territorio-tradizioni (cito uno degli slogan).
Caro Direttore il nostro autolesionismo in questi ultimi anni è andato ben oltre, Le spiego solo per esempio:
I° pensiamo alla totale assenza di un Istituto di Credito che reinvesta sul territorio il raccolto, SEA null’altro ha fatto se non percorrere strade maestre tracciate (quindi le infrastrutture non mancano).
II° pensiamo che avventure come Malpensa Fiere non debbano essere addebitate ad altri e speriamo che chi di dovere non ripeta tali tragici errori (Ville Ponti?) e soprattutto non si dimentichi che i soldi delle aziende servono allo sviluppo del territorio e non a qual si voglia altra avventurosa campagna.
III° pensiamo che chi ci rappresenta perché eletto in questo territorio non se lo dimentichi una volta eletto.
IV° condivido ciò che il Sindaco di Somma afferma: “Dobbiamo riappropiarci di ciò che è nostro, patrimonio di queste zone aperte agli altri, al dialogo, al confronto, ma non disposte ad essere una lontana provincia di Milano come invece troppo spesso Milano insiste nel vederci”.
In buona sostanza ognuno, se ha gli attributi faccia ciò che gli compete.
ALTRIMENTI
E’ giusto che il Cavallo non venga rifiutato e finisca davanti all’aeroporto di Malpensa, dimodochè, visto da lontano, anche con le orecchie lunghe si può sembrar cavalli e l’ignaro viaggiatore possa pensare: “ero convinto di essere finito nella Provincia con le ali ed invece sono finito nella Provincia con le orecchie lunghe”.
Alla prossima e Buon Ferragosto



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