Urlatori sul treno
12 Luglio 2013
Egregio direttore,
anche io come migliaia di italiani sono un pendolare, utilizzo la linea ferroviaria Gallarate Milano.
In tutti questi anni, anche io ho dovuto sopportare i telefonisti di ogni genere anche quelli che “URLANO” in pubblico, cioè fanno sentire a tutta la carrozza e quelle adiacenti, i loro fatti privati.
Il problema è proprio l’URLARE, proferire frasi ingiuriose all’altro interlocutore, e comunque parlare a voce alta per tutta la durata del viaggio, magari 45 minuti di fila.
Ho notato anche che in queste circostanze nessun viaggiatore protesta, forse per timidezza oppure perché è lecito pensare che “se capita a me lo faccio anche io”.
Bene ha fatto il sig. Griffi a protestare, perché il trasformare la carrozza di un treno per il proprio ufficio, urlare per tutta la durata del viaggio, urta sicuramente la libertà degli altri.
In questi casi, purtroppo, chi ha facoltà di imporre un comportamento corretto e civile è il controllore, è sappiamo che ormai il passaggio del controllore è raro, io preferisco cambiare posto.
Conoscendo i miei connazionali se mi permettessi di far notare a qualcuno di abbassare la voce, riceverei una brutta e maleducata risposta e probabilmente dovrei rispondergli a tono.
Voglio raccontarle un altro episodio che mi capitò al centro unico di prenotazione all’ospedale di Gallarate.
Un “signore” in attesa del suo turno, era seduto su una sedia a fianco di un tavolino, sopra di esso dispose dei documenti e cominciò una telefonata di lavoro che durò sicuramente una quindicina di minuti, anche in quel caso nessuna persona in attesa né il personale agli sportelli gli disse di smettere.
Ho usato “smettere” perché almeno due cartelli avvisavano il divieto di utilizzare il cellulare.
Qualcuno potrà dirmi perché sono remissivo e cambio posto sul treno se qualcuno urla al telefono per tutto il viaggio.
Ora spiego perché. Stare vicino a una persona che usa il cellulare specialmente nella carrozza di un treno equivale a prendersi circa il 60 per cento di radiazioni elettromagnetiche.
Signor direttore, è una vita che lavoro nelle telecomunicazioni “fidatevi” le radiazione elettromagnetiche anche se di piccola potenza come i telefonini, a diretto contatto o immediatamente vicino alla persona fanno male.
Per precisione, sono da evitare l’uso continuo di ore nell’arco della giornata.
Io consiglio di fare sempre telefonate brevi magari 5 minuti, ma sopratutto consiglio l’utilizzo degli gli auricolari, e durante l’utilizzo cercare di tenere il telefonino lontano dal corpo.
Grazie per l’attenzione.



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