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«Varese ha bisogno di cultura e di sapere»

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11 Maggio 2006

Gentile direttore,
Ho letto con molto interesse l’intervista fatta con il Prof. Renzo Dionigi Rettore dell’Università dell’Insubria. Sono particolarmente d’accordo sulla affermazione che il Comune debba collaborare di più con la Sua Università specialmente facilitando la realizzazione delle opere necessarie allo sviluppo della Università, sviluppo e ulteriore affermazione che sono anche sviluppo e affermazione della Città. I temi del Campus e di un polo museale sono emblematici di quello che si può e che si deve fare. Noi della lista “UNITI PER VARESE – Lista per il Sindaco”, in linea con le proposte contenute nel programma del candidato sindaco Antonio Conte, tra le aree prioritarie di intervento abbiamo appunto indicato l’università e la cultura come fondamentali per lo sviluppo della Città.
La Città, è vero, ha cominciato ad amare la Sua Università e la società varesina ricerca sempre di più sinergie e momenti di crescita culturale insieme all’Università. Non così il Comune di Varese, almeno nel passato recente; c’è bisogno di fare di più e questo è l’impegno che noi prendiamo assieme al candidato sindaco Antonio Conte. Il programma condiviso da tutte le liste che sostengono Antonio Conte dice testualmente: “il Comune si impegnerà attivamente nella valorizzazione dell’Università come centro di formazione, ricerca e cultura, favorendone un ancor più forte radicamento nella vita della Città” e ancora “d’intesa con il Rettorato, verrà promosso un piano di sviluppo per localizzare adeguatamente nuovi insediamenti accademici e strutture residenziali per studenti, ricercatori e docenti” e infine, ma giusto per citare alcuni punti “verranno adottate misure concrete di supporto a studenti e docenti per la mobilità da e verso il Campus e le varie sedi accademiche” (il bus navetta indicato dal Professor Renzo Dionigi).
E non si tratta di semplici affermazioni, l’impegno nostro è reale e concreto. Io personalmente sono sempre stato un convinto sostenitore dell’Università a Varese, anche quando ancora non c’era, nell’associazione Amici dell’Università e promuovendo attraverso il Partito Repubblicano un convegno sull’argomento negli anni 80 (sembra passato un secolo).
Per quanto riguarda infine il polo museale, noi concordiamo con le affermazioni del Rettore Renzo Dionigi. E’ necessario pensare più in grande, le strutture e le iniziative devono essere di respiro tale da caratterizzare Varese come una della città lombarde che sa offrire occasioni importanti di cultura. La gestione coordinata di strutture ed eventi è assolutamente indispensabile e questo può e deve essere fatto dal Comune con strumenti adeguati, certamente anche con il concorso di privati e delle molte associazioni già attive in Città. Noi pensiamo anche che sia necessario individuare un evento permanente (una mostra, un premio, una iniziativa) che caratterizzi una stagione di Varese e che si offra ogni anno alla curiosità, all’interesse e al bisogno di cultura non solo dei cittadini varesini ma dei lombardi e degli italiani in generale. Un evento di questa portata non solo farà bene agli amanti della cultura ma concorrerà a rilanciare l’immagine di Varese e lo sviluppo, anche economico, della Città.

Carlo Manzoni, capolista di “UNITI PER VARESE – Lista per il sindaco”

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