Via Rasella e Convenzione di Ginevra
19 Agosto 2007
Caro direttore
rispondo al sig. Bossi:
Dalla Convenzione di Ginevra [che non è il comunicato di un comunistino qualsiasi]… gode dei diritti di combattente legittimo chi:
CITAZIONE
1) i membri delle forze armate di una Parte in conflitto, nonché i membri delle milizie e dei corpi volontari che fanno parte di queste forze armate;
2) i membri delle altre milizie e degli altri corpi di volontari, compresi quelli dei movimenti di resistenza organizzai, appartenenti ad una Parte in conflitto e che operano fuori o all’interno del loro territorio, anche se questo territorio è occupato, sempreché queste milizie o questi corpi di volontari, compresi detti movimenti di resistenza organizzati, adempiano a tutte le seguenti condizioni:
a) abbiano alla loro testa una persona responsabile dei propri subordinati;
b) portino un segno distintivo fisso e riconoscibile a distanza;
c) portino apertamente le armi;
d) si uniformino, nelle loro operazioni, alle leggi e agli usi della guerra.
I punti a) b) c) d) non sono mai stati seguiti con grande attenzione dai partigiani, ergo secondo il Diritto Internazionale erano a tutti gli effetti banditi come li definivano i Tedeschi, legittimi col piffero… legittime le loro azioni? Di conseguenza no… al contempo il diritto internazionale dell’epoca consentiva il ricorso a rappresaglie, anche tra la popolazione, in risposta ad attacchi illegali… quindi, anche se non fosse stato esposto nessun avviso per l’occasione (cosa falsa… e se anche non fosse falsa, era comunque risaputa come era la prassi in caso di attentato… eravamo nel marzo ’44, non appena dopo l’Armistizio), ciò non toglie che, presentatisi o meno i responsabili, la Polizei era autorizzata ad effettuare rappresaglia…. e chi adesso ha condannato Priebke per convenienza, dovrebbe ricordare che il processo del 1948 al gruppo di comando della SD aveva assolto tutti gli ufficiali (compresi i parigrado di Priebke, allora assente) perché non avevano infranto nessuna norma giuridica e il solo Kappler era stato condannato non per l’azione, ma per il sovrannumero di 5 ostaggi uccisi…..
Sulla questione delle Foibe non si merita manco una risposta… forse gliela potranno dare, quando passerà a miglior vita, i 100.000 nazionalisti croati e sloveni barbaramente uccisi assieme alle vittime italiani (negli stessi orribili modi) nelle foibe e nei campi titini…



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