Nasce il Comitato per il Diritto alla salute

La riforma sanitaria, la riorganizzazione dei presidi territoriali, ma su tutto l'ipotesi dell'ospedale unico Busto-Gallarate sono i motivi di preoccupazione che hanno riunito diverse sigle e persone

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Gallarate

Nasce a Gallarate il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto: un comitato trasversale che vuole contestare gli elementi della riforma regionale, ma su tutto la prospettiva dell’ospedale unico Gallarate-Busto e vuole invece difendere la sanità pubblica in forme diverse.
Tra i primi promotori ci sono le Acli di  Gallarate, il sindacato di base ADLVarese, Legambiente Gallarate, MedicinaDemocratica, CentroperlasaluteG.A. Maccaro Catelanza, i pentastellati di Gallarate in movimento, la CasadeleDonne“AnnaAndriulo”di Gallarate, SinistraItaliana Gallarate e Busto Arsizio,Rifondazione Comunista Gallarate, BustoaSinistra, Rete per il diritto alla salute Milano e Lombardia,il PCI provincia di Varese, singoli attivisti di Gallarate e Busto.

«Ci troviamo a fronteggiare una situazione che sempre più sta evolvendo verso la privatizzazione e riduzione dei servizi» spiega Marco Calderoli di Medicina Democratica, illustrando le motivazioni della costituzione del Comitato. «Il nostro progetto è andare a rivalutare il sistema sanitario dove è migliorabile e ridurre lo scarto esistente tra sanità e diritto alla salute».

L’esperienza del Comitato viene proposta in parallelo e in continuità con altre mobilitazioni spontanee, come quelle di Angera e Cittiglio. «La Casa delle Donne sta sostenendo il presidio delle donne di Angera contro la chiusura del punto nascite e della pediatria di Angera» spiega Ivana Graglia, referente della Casa delle Donne. «Riteniamo che quella portata avanti da Regione e governo sia una azione funzionale alla individualizzazione dei servizi sanitari e alla privatizzazione della sanità». Secondo il comitato si tratta di un progetto strategico (ma anche di singole scelte operative) che non sono mai state sottoposte alla verifica da parte dei cittadini: «Qualcuno ha mai chiesto l’opinione su queste scelte ai cittadini?».

Su tutto domina il sistema deiDRG che correla ogni prestazione sanitaria a un valore economico prestabilito, senza alcuna relazione con la qualità delle cure e il miglioramento della salute colletiva. La vicenda della ClinicaSantaRita di Milano,nota come “clinicadegliorori”,rappresental’estremorisultato delacosiddeta“eccelenzalombarda,diunsistemachealimentalasanitàprivata. SistemaSanitarioLombardo, esportato in tutta Italia, che prevede che Pubblico e Privato entrino in competizione:una voltae seguita la prestazio nell’Ospedale o la Clinica scarican oi lcosto sul budget regionale destinato alla Sanità. Poiché il budget è una coperta sempre più corta i citadinisaranno costreti a ricorere alle assicurazioni private per poter usufruire di serviziche devono essere invece disponibili in modo universale a carico della fiscalità generale.

Il punto centrale nella mobilitazione del Comitato è la contrarietà all’opzione dell’ospedale unico Gallarate-Busto, messa sul piatto oltre trent’anni fa, ma fino ad oggi mai approdata ad una decisione definitiva. È una scelta che viene ricondotta a motivazione estranee alla qualitòà del servizio sanitario:  «C’è una attenzione ormai esclusiva della Regione all’edilizia ospedaliera, che sta spostando le risorse dal diritto alla salute a grandi desideri di speculazione edilizia» critica Cinzia Colombo, di Sinistra Italiana. Cosimo Cerardi (PCI) intravede «interessi economici di speculazione edilizia e nella gestione» e fa l’esempio di Legnano, ocalità in cui il vecchio ospedale è stato soppiantato da una nuova struttura ex novo: «Abbiamo visto riduzione dei posti letto, spese enormi per ristrutturare i vecchi reparti poi abbandonati, riduzione dei posti di lavoro». Salvatore Petrenga, del sindacato di base ADL, annuncia anche una prima iniziativa per l’approfondimento critico del tema del project financing, strumento d’intervento privato accanto al pubblico.

«Le amministrazioni comunali discutono molto del dove, poco invece dei servizi necessari e del bisogno territorio, che è in costante evoluzione e deve far fronte a nuove sfide» prosegue Cinzia Colombo. Dall’estate scorsa infatti, si è iniziato a discutere della collocazione del nuovo ospedale unico e ora Gallarate e Busto sono arrivate a definire una serie di opzioni, che vanno dal rifacimento dell’ospedale di Busto sull’area attuale fino all’individuazione di un punto baricentrico tra le due città, lungo la superstrada 336 (l’opzione sosteniuta dall’amministrazione di Gallarate), passando per altri terreni.
«Oltremodo già oggi vediamo una riduzione dei servizi nei due ospedali esistenti» rimarca invece Osvaldo Bossi, PCI. Colombo
Rapporto più basso cittadini/popolazione

Il comitato è raggiungibile attraverso la pagina Facebook “Comitato per il diritto alla Salute” oppure direttamente alle riunioni che si tengono ogni due settimane, al mercoledì (a partire da mercoledì 1 febbraio), presso da Cuac di Arnate, via Checchi-viaTorino.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2017
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