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Perplessità e dubbi “dell’ingenuo” Varesino

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29 aprile 2011

Caro direttore,
Quando cerco di mettermi nei panni dei miei concittadini, di immedesimarmi nei loro pensieri, aumentano dentro di me le perplessità ed i dubbi.
E’ primavera e stanno aumentando le opere che gli amministratori uscenti mettono in atto.
Hanno fatto “l’orto degli ulivi” in cima al Bernasco. Riordinato Via Dandolo (ma è mica poi tanto bella …). Hanno riaperto il rifugio antiaereo ai Giardini Estensi. Hanno messo in giro auto elettriche e biciclette elettriche (un esperto dice che quest’ultime son baracche) e tante altre iniziative lunghe da enumerare.
Il cittadino si potrebbe chiedere “ma perché è primavera succede tutto questo?” e no! Sa benissimo che tutto questo è perché siamo in campagna elettorale. Ma a questo punto ci si potrebbe chiedere “perché le elezioni non le facciamo ogni anno?”, così Varese sarebbe sempre in ordine?! Forse ogni anno sarebbe troppo! Facciamole ogni due anni, dai!
Ma le elezioni costano tanto! E’ vero. Costano troppo ma non per i politici, tanto che quest’anno che c’è il “Referendum” non hanno unificato i due eventi in un unico giorno. Sarebbe stato un risparmio, no? Ma si potrebbe fare un maggior risparmio: farle su Internet! Bravo, bella pensata: chissà quanti imbrogli inventerebbero … Ma Brunetta non ha insistito sulla Posta Elettronica Certificata? Si farebbe qualcosa del genere. Eliminiamo le schede, la cabina e ci mettiamo un Personal Computer con un programma adeguato, diminuiamo gli addetti …. E il gioco è fatto! E’ evidente che il mio cittadino sta ridendo, sta scherzando, ma penso che rida anche per l’ingenuità dei suoi amministratori, che come sempre lo prendono per uno sprovveduto e stanno cercando di buttargli fumo negli occhi, piuttosto che arrosto sotto i denti.
Il cittadino è perplesso anche per qualche cos’altro: si sta chiedendo : “ma è etico far campagna elettorale manovrando disinvoltamente i soldi di tutti”, specialmente in un momento in cui far quadrare il bilancio comunale – hanno dichiarato – essere cosa difficilissima, tanto che, per esempio, la cultura è stata lasciata in braghe di tela (come si suol dire)? assieme a tante altre voci, che son state più che mortificate.
Che io sappia non c’è scritta nessuna regola a proposito dell’uso dei soldi di tutti usati, con maggior o minorabilità, per farsi la campagna elettorale. E’ questione di sensibilità dei singoli, ma di grossolanamente insensibili ce ne sono in giro molti, come mostrano le notizie che si leggono in questi giorni … Salvo che i soldi usati escano direttamente dalle loro tasche. Allora giù tanto di cappello! Ma è improbabile…
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Emilio Corbetta. Consigliere comunale P.D

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