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Rave, liberta e feste di compleanno

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21 maggio 2013

Salve,

le scrivo in merito all’articolo uscito oggi in riferimento al mini-rave di Cugliate Fabiasco, che ha visto le forze dell’ordine impegnate nell’impedire lo svolgimento in un’area appartata di una festa privata tra amici. Non c’ero. Vivo a Milano da diversi anni, ma non è la prima volta che una cosa del genere accade e soprattutto accade con una certa frequenza nel territorio del Varesotto.

Ritengo l’azione di polizia profondamente errata e contraria allo spirito della nostra stessa costituzione che tutela la libertà di espressione e di riunione. Ritengo inoltre che la stampa, limitandosi a riportare sterili comunicati di polizia, arricchiti di parole come rave o minirave, non svolga la sua funzione critica a tutela del cittadino, bensì alimenti convincimenti politici e sociali distorti ed errati.

Fare una festa tra amici in un paese civile dovrebbe essere un diritto e gli interventi di polizia in contesti del genere dovrebbero essere additati come una minaccia alla libertà di tutti.

Spesso e volentieri viene citata la Francia come modello, per la legge Mariani dedicata appositamente alla prevenzione dei rave party. Ciò che molti non sanno è che però la presenza di una legge specifica rende di fatto la civilissima Francia nettamente più libera della caotica Italia. Pur non trovandomi d’accordo nell’obiettivo di evitare i grandi raduni come vuole la legge francese, essa prevede però un numero minimo di partecipanti al di sotto dei quali non sono previste né azioni di repressione né le eventuali sanzioni. Tale limite, udite udite, è di ben 250 persone, di fatto innalzate a 500 per una certa tolleranza consuetudinaria nell’applicarla.

E’ veramente triste l’Italia, nell’eterno paradosso del si fa ma non si dice, del non definire nulla per reprimere come meglio si crede ciò che fa comodo e chiudere un’occhio o anche due quando non si ha voglia o ci sono di mezzo gli amici degli amici.

Solo la pressione dell’opinione pubblica può salvare i compleanni di molti ragazzi innocenti dalle forze dell’ordine, dirette negli ultimi anni da ministeri dell’interno e questori sempre nel segno della peggiore repressione. Ed è per questo che, come si suol dire, ho voluto donare a voi varesini i miei due cents.

Saluti libertari.

luKa

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