Tra qualche anno l’asse si sposterà verso Nord
Il Sindaco di Varese Aldo Fumagalli non rietiene realizzabile la secessione del Sud della provincia e spiega perchè
È una posizione che non condivido. È una questione che comunque si protrae da anni. Iniziò al tempo di Mussolini con lo schiaffo che inferse preferendo Varese a Busto Arsizio.
In questo momento, Varese è il capoluogo e non c’è spazio per un altro: duplicare gli apparati burocratici sarebbe sicuramente controproducente. Inoltre Varese, come capoluogo, ha sostenuto molte e gravose spese per dotarsi di quei servizi indispensabili per il suo ruolo, come il nuovo tribunale.
D’altra parte se ripensiamo alle recenti divisioni tra Como e Lecco e tra Milano e Lodi non mi sembra che i risultati siano molto brillanti.
La polemica che il Sud innesca invocando l’indipendenza va letta esclusivamente come una volontà di rivincita campanilistica che non porterà a nulla di positivo.
Oggi il sud gode di uno sviluppo accelerato grazie a Malpensa, ma è una situazione contingente. Lasciate passare qualche anno, date modo al Piano Strategico che sto mettendo a punto con 33 comuni limitrofi di dare i suoi frutti e vedrete che ci sarà un’inversione di tendenza. Al sud la qualità della vita andrà progressivamente deteriorandosi, mentre al nord l’ambiente sarà al centro dell’attenzione e il divario che si sta creando sarà velocemente recuperato, provocando, ripeto, uno spostamento dell’asse di nuovo verso il nord.
Quindi, non ritengo che queste velleità abbiamo fondamento attualmente..
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