Scendono in campo i genitori della scuola Dante
In una lettera aperta chiedono chiarezza sul futuro della scuola e giudicano duramente l’operato del dirigente scolastico
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I genitori dei bambini della scuola elementare Dante scendono in campo sull’attuale situazione scolastica. Lo fanno in 20, firmando una lettera che è stata consegnata al sindaco Dario Galli, all’assessore alla pubblica istruzione Stefano Candiani, e al provveditore agli studi Antonio Lupacchino. Tale lettera ha come oggetto, piuttosto ironico, “cercasi maestre disperatamente”. La scuola elementare Dante sarebbe la scuola che andrebbe a fondersi con la scuola Verga, recentemente ufficialmente chiusa anche per ordine del provveditore: la lettera degli insignanti è datata 29 maggio e attacca non poco l’attuale sistema gestionale: “L’esserci finora rivolti alle autorità competenti seguendo i canali burocratici, con modi e toni educati, non ha portato alcun beneficio alla nostra causa”. I genitori in questione inoltre spiegano nella lettera le preoccupazioni per il futuro dei loro bambini: “Visto che le autorità sono subissate da richieste affinchè non lascino “morire” una scuola, noi chiediamo che il dirigente scolastico e il sindaco si attivino affinchè “non muoia” l’insindacabile diritto dei nostri figli a ricevere un insegnamento di livello pari a quello impartito ai loro coetanei di altre scuole”. L’altro giorno l’assessore Candiani aveva portato all’attenzione pubblica l’attuale atteggiamento del dirigente scolastico Angelillo il quale in una lettera dichiarava di “non poter assicurare la gestione di alcuni servizi per il prossimo anno” (Candiani: “sta cercando di demolire ciò che di buono è stato fatto finora”); ora questi 20 genitori, dopo aver chiesto maggior serietà, chiarezza e collaborazione, sembrano ribattere lo stesso tasto: “Temiamo però che le nostre richieste non saranno evase a causa della presa di posizione del dirigente scolastico. Questi infatti asserisce che, terminando quest’anno il suo incarico, non intende apportare alcuna modifica alla scuola che riguardi il prossimo anno scolastico. Vorrebbe cioè demandare ogni miglioria al suo successore. In questo tutte le situazioni critiche, fra cui la nostra rimarrebbero congelate, con il rischio di ritrovarci il prossimo anno scolastico con i problemi attuali”. Nonostante la decisione definitiva del provveditore circa la scuola Verga, il cui incerto futuro aveva animato i mesi scorsi, il sistema scolastico di Tradate sembra continuare a destare preoccupazioni e problemi. |
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