Visconti: “in città parecchi disagi per giovani e anziani”
Il consigliere indipendente di minoranza sottolinea, sotto vari aspetti, che la città non è l’”isola felice” che la maggioranza vuole far credere
| L’indipendente Alfredo Visconti scende in campo riguardo l’attuale situazione tradatese del centro città. Dopo le lamentele del presidente dei commercianti e le considerazioni dell’assessore al commercio Sergio Stevenazzi, Visconti vuole sottolineare come, secondo lui, l’attuale maggioranza non faccia nulla per la gente semplice.
Miccia che ha innescato lo sfogo del consigliere indipendente di minoranza, riguarda l’articolo di Forza Italia pubblicato sull’ultimo numero del periodico Città di Tradate, e riguardante gli attentati alle Torri Gemmelle: “Leggo con fastidio l’articolo di Forza Italia che, dopo aver ripreso integralmente la dichiarazione del Presidente del Consiglio, aggiunge di proprio un: si associano. Per mancanza di idee o per culto della personalità?”
Questo, però è solo l’inizio. Visconti risolleva la polemica riguardante la città: “I problemi di tutti i giorni rimangono. Sono inascoltate le istanze della gente semplice, di chi cammina in pieno centro su marciapiedi sconnessi, fra automobili parcheggiate in modo selvaggio, fra barriere archeologiche, su strade senza marciapiede, in un centro città sempre più degradato e impoverito, con negozi che chiudono per banche che aprono e mi viene da pensare che forse è questa la Cittadina Svizzera ipotizzata dall’On. Galli”.
Il consigliere punta il dito soprattutto sul problema della viabilità, sottolineando che, a differenza delle lamentele dei commercianti, la pista ciclabile è “l’unica opera veramente civile e utile per il cittadino in una città che sta sacrificando la sua vivibilità in favore dell’edilizia privata e dell’automobile. Se dipendesse da me proteggerei la pista ciclabile con degli ostacoli tali da non permettere che, come accade attualmente, diventi a volte parcheggio o peggio corsia di sorpasso per automobilisti deficienti”.
“A Tradate si consumano fiumi di parole inutili – conclude Visconti – pensiamo alla annosa storia delle antenne ripetitrici di telefonia mobile, tanto per esemplificare, dove, malgrado reiterate promesse, non solo non vengono rimosse le esistenti ma se ne vogliono installare di nuove e nel centro della città. Provo infine malinconia nel constatare che Tradate non è l’Isola Felice, anche qui sono vivi e a volte tragici i disagi dei giovani, degli anziani e delle famiglie”. |
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