Il leghista Reguzzoni: «Epurazione anche nei centri minori»
Controlli sul territorio: un albanese e due moldave espulse. Una necessaria iniziativa di "polizia e pulizia" commenta soddisfatto il Carroccio l'operato di Scajola
Un albanese senza permesso di soggiorno espulso e l’italiano che lo ospitava fino a qualche giorno fa denunciato per violazione delle leggi sull’immigrazione. Due donne moldave espulse per false attestazioni a pubblico ufficiale, forse per avere mentito sulla loro professione. Questi sono i numeri dei controlli effettuati nei giorni scorsi dal Commissariato di Busto Arsizio. È l’estensione a livello territoriale della campagna contro droga, prostituzione e immigrazione, di cui un soddisfatto ministro degli interni Claudio Scajola ieri snocciolava dati e risultati. Obiettivo dichiarato dell’operazione la clandestinità e dal tavolo del ministero degli interni il messaggio è stato abbastanza chiaro. "È solo l’inizio". Come dire che il bello arriverà dopo l’approvazione del disegno di leggi Bossi-Fini in discussione al Senato in questi giorni e che prevede regole più rigide in tema di immigrazione.
Ma il più soddisfatto in Parlamento è il Carroccio. «Una necessaria iniziativa di "polizia e pulizia"» è invece il commento che arriva dal consiglio regionale della Lombardia. La Lega Nord ha espresso infatti in una nota "sentita soddisfazione" per voce del consigliere di Busto Arsizio Giampiero Reguzzoni, che non ha perso tempo per chiedere l’estensione della campagna ai centri minori del territorio «al fine di realizzare una radicale epurazione ed estirpazione del fenomeno criminoso, anche con l’ausilio dell’ormai prossima introduzione del nuovo testo di legge; è un’operazione unica nel suo genere che purtroppo il Paese ha conosciuto solo ora». Senza il bisogno dell’auspicio leghista i controlli erano già in corso da giorni a livello locale per opera delle forze dell’ordine.
E mentre si fa largo la nuova legge sull’immigrazione, si fa anche più aspro il confronto a vari livelli. Si moltiplicano le iniziative, i presidi e le manifestazioni. Della nuova legge e delle ragioni del no si parlerà in un convegno promosso dal Coordinamento Pace e Solidarietà e dai sindacati confederali di Varese e Ticino Olona a Gallarate giovedì 21 all’Istituto Aloisianum.
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