Renoldi: «2001, un anno eccezionale e irripetibile»
Approvato in consiglio comunale il bilancio consuntivo del 2001: diminuzione della pressione fiscale e 24 miliardi di vecchie lire in investimenti i punti salienti
Un anno di investimenti che hanno visto l’amministrazione comunale impegnata a realizzare anche più di quanto previsto. È quanto è emerso dalle parole dell’assessore al bilancio, nonché vicesindaco, Annalisa Renoldi durante la presentazione del bilancio consuntivo avvenuta durante l’ultimo consiglio comunale. «Le qualificazioni di questo bilancio sono sostanzialmente tre – ha detto la Renoldi – Uno, la conferma dell’ampliamento e dello sviluppo dell’attività corrente; due, l’aumentare degli investimenti; tre, un ulteriore miglioramento della gestione finanziaria». Sostanzialmente il vicensindaco ha sottolineato che è stato fatto il 95 per cento di quello che l’amministrazione si era prefissata con il bilancio previsionale.
Una minore pressione tributaria è un punto su cui ha insistito molto la Renoldi. Nel 2001 l’Ici sulla prima casa è passata dal 5,1 per mille al 4,6, mentre in questi mesi del 2002 è già stata ridotta al 4,3. Obiettivo dell’amministrazione è portarla al 4, ha poi sottolineato il siondaco Pierluigi Gilli. Sempre nel 2001 l’addizionale Irpef è stata ridotta dallo 0,20 per cento allo 0,18, mentre la Tarsu si è dovuta aumentare del 4,31 per cento. Generalmente il tutto ha portato a una leggera riduzione della pressione tributaria per i cittadini. Per i servizi sociali sono stati spesi 8,3 miliardi, mentre per la scuola pubblica 6,3 miliardi. Ma il punto forte del 2001 sono stati proprio gli investimenti. «L’anno passato è stato un anno per un verso eccezionale, per un altro irripetibile – ha spiegato il vicesindaco – Erano stati previsti all’inizio dell’anno 16, 6 miliardi, ne sono stati assestati 27,6, impegnati per 23,9. Il confronto tra previsto e impegnato ci dice che le promesse sono state più che mantenute». Considerando i molti investimenti, il bilancio ha inoltre portato a un avanzo di amministrazione di 2,7 miliardi e la Renoldi ha sottolineato che è stato molto importante il raggiungimento del patto di stabilità, obbiettivo che si vuole raggiungere anche quest’anno e che permette di avere diverse agevolazioni amministrative.
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Un anno di investimenti che hanno visto l’amministrazione comunale impegnata a realizzare anche più di quanto previsto. È quanto è emerso dalle parole dell’assessore al bilancio, nonché vicesindaco, Annalisa Renoldi durante la presentazione del bilancio consuntivo avvenuta durante l’ultimo consiglio comunale. «Le qualificazioni di questo bilancio sono sostanzialmente tre – ha detto la Renoldi – Uno, la conferma dell’ampliamento e dello sviluppo dell’attività corrente; due, l’aumentare degli investimenti; tre, un ulteriore miglioramento della gestione finanziaria». Sostanzialmente il vicensindaco ha sottolineato che è stato fatto il 95 per cento di quello che l’amministrazione si era prefissata con il bilancio previsionale.
La discussione è poi proseguita divenendo un modo per discutere di quasi tutti i problemi della città: dai parcheggi alle costruzioni future, dai rifiuti all’inquinamento. Quattro ore di discussione in cui la minoranza ha motivato il voto negativo che avrebbe dato a fine serata al bilancio, summa politica del secondo anno completo di amministrazione Gilli. «Nei confronti dell’attenzione alla persona questa amministrazione ha lavorato come una giunta di centrosinistra – ha spiegato Luciano Porro di Costruiamo Saronno Insieme – Per il resto si sono preferite le grandi opere, come l’ex seminario o la ex villa comunale, alla più necessaria sistemazione della viabilità cittadina». Secondo Carlo Airoldi dei popolari «non sono stati aiutati i cittadini con il reddito medio basso, perché quelli che traggono benefici dalla diminuzione di Ici e Irpef sono soprattutto i cittadini con il reddito medio alto, mentre l’aumento della Tarsu colpisce tutti». Il bilancio è poi stato approvato con i voti favorevoli di tutta la maggioranza, contrari i rappresentati di quasi tutta la minoranza, tranne l’indipendente Fausto Forti che si è astenuto.





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